Novelle umoristiche
Novelle umoristiche
Adolfo Albertazzi
Humour : il bell'umore e il buon umore
e il malumore insieme contemperati.
Tommaseo.
IL SUICIDIO DEL MAESTRO BONARCA. — LA GIOCATRICE. — DONI NUZIALI. — DALL'ELDORADO. — IL CAPPELLO DEL MARITO. — EFFICACIA D'UNA GIARRETTIERA. — LA FORTUNA DI UN UOMO. — UNA «SCAMPANATA». — IL POLSO. — COME FINÌ LA MODESTIA. — L'ENTUSIASTA PUNITO. — L'AGNELLO. — IL FALCONE. — IN ARCADIA.
MILANO Fratelli Treves, Editori 1914 — Nuova edizione riveduta e corretta.
PROPRIETÀ LETTERARIA.
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Milano. — Tip. Treves.
Felicità è una vana parola? — Persona alta e forte; baffi neri e fieri; voce baritonale e, se bisognava, imperiosa; eppoi: un pennacchio bianco al kepì; spada al fianco e assisa quasi militare; saluto alla militare dai subalterni; dominio sul palco in piazza a dirigere la banda nei giorni di festa; precedenza a tutti nelle processioni e nei trasporti funebri; direzione dell'orchestra in teatro; autorità di maestro sui cittadini idonei alla musica; autorità di cittadino notevole; stipendio sufficiente per una vita tranquilla; tranquillità di scapolo: tutto ciò dovrebbe pur bastare a rendere felice un uomo!
Che se il maestro Bonarca incolpava i creditori dell'essere caduto in miseria da tanta sua felicità, egli era ingiusto appunto perchè ogni creditore, benefattore con o senza usura, corre il pericolo che il beneficato ponga fine al debito ponendo fine alla vita.