Nel paese dei dollari / Tre anni a New-York
Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the
Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This file was produced from images generously made available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano at http://www.braidense.it/dire.html)
(Tre anni a New-York)
MAX KANTOROWICZ, Editore
Proprietà letteraria riservata
Tipografia degli Operai (Soc. coop.)—Corso Vitt. Em., 12-14-16
Nel libro Un italiano in America, pubblicato nel 1892 dai fratelli Treves, dopo aver raccontato i viaggi e i casi occorsi ad un ragazzo spensierato, che ero io, prima sulla costa atlantica e poi nel lontano ovest nord-americano, narravo come fossi stato invitato a tornare a New-York per assumere la direzione del Progresso Italo-Americano .
E chiudevo il volume con queste parole:
«Feci le valigie, presi il treno quel giorno medesimo e tornai alla metropoli dove mi fermai più di tre anni, fino a quando, cioè, la nostalgia mi richiamò in patria.
«Di quegli ultimi miei tre anni d'America molte cose avrei da dire; ma il racconto è già diventato troppo lungo, e sarà bene, per non abusare della pazienza dei lettori, troncarlo qui. Parlerò forse in un altro libro della vita giornalistica americana e delle impressioni che si provano tornando in Italia dopo aver vissuto per qualche anno negli Stati Uniti.»
Le pagine che seguono sono appunto i ricordi di quell'ultimo triennio passato nell'isola di Manhattan su cui sorge New-York.
La forca.