Tra cielo e terra: Romanzo - Anton Giulio Barrili

Tra cielo e terra: Romanzo

ROMANZO DI ANTON GIULIO BARRILI NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA DALL’AUTORE
MILANO FRATELLI TREVES, EDITORI 1907
Proprietà letteraria.
Venendo a Te, per dedicarti il mio libro, penso ad una tua bella fantasia giovanile, «Un frate che minia la Divina Commedia»; povero frate che tu hai lasciato senza compagni, mutando il suo buon codice membranaceo nei codici moderni del patrio diritto; povero frate, per cui l’arte aveva ancora «sorrisi e fascini», ma più assai la giovane natura, parlante a lui l’onnipossente linguaggio da quelle stesse pagine ch’egli andava infiorando con le belle immagini fantasiose, ridenti d’italica primavera al genio di Oderisi da Gubbio e di Franco Bolognese. Deposti i pennelli, poggiata la faccia sulla palma della mano, pensa il povero frate, con gli occhi rivolti al poema del profugo Fiorentino «a cui temprâr l’ingegno—e l’amore e lo sdegno». O frate, tu gli hai detto, ammonendolo:
O frate, a lui l’esilio E le pugne dell’alma: A te l’obblìo degli uomini E la cristiana calma. Perchè t’alzi a colloquio Col Ghibellin? tu piega La queta fronte, e prega.
Ma sì, tardi consigli, come sono su per giù tutti i consigli dell’esperienza! Il male è fatto: il tuo monaco ha riletto dianzi quel diabolico canto V dell’Inferno, donde scoppia tanta passione umana, e dilaga e straripa. Quei due maravigliosi dannati raccontano anche così bene!
Per più fiate gli occhi ci sospinse Quella lettura e scolorocci il viso: Ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Povero frate! Satana gli ha dato l’esca. Che ardori nel suo sangue! che visioni nella sua cella! I giorni felici si ripresentano alla sua mente, con immagini e fragranze di baci; la gioventù lo chiama, la terra lo invita; il rimorso lo turba, e il cielo dimenticato un istante gli ridipinge agli occhi la scena terribile dei sicuri castighi. No, non più affetti terreni, non ribellioni, non fughe.
Dio, mi salva dal dèmone Che tutto mi possiede! Di macere vigilie Rinforzerò la fede. Nè più profane pagine Avran su me l’impero! Io minierò il Saltero.

Anton Giulio Barrili
О книге

Язык

Итальянский

Год издания

2009-03-20

Темы

Fiction

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