Progetto filosofico di una completa riforma del culto e dell'educazione politico-morale del popolo ebreo, Tomo I
A. FERNANDO
Vox diversa sonat populorum est vox tamen una Cum verus patriæ diceris esse Pater.
Mart. Lib. I.
S'egli è vero, come niuno può sensatamente dubitarne, che la verità purgata dall'orrida caligine de' pregiudizj sia per l'uman genere un bene inestimabile, è non meno certo che ogni individuo il quale senta in se medesimo una costante inerenza in suo favore, ed energìa sufficiente per produrla al chiaro giorno, debba usare di ogni sforzo per mettere i suoi simili a portata di conoscerla, di sentirne l'impulso salutare, e di fruirne, ad un tempo, i solidi vantaggi.
Le nitide verità, che la mia ingenua penna, sempre intenta al profitto della specie umana, si accinge a fare oggi discernere al mondo illuminato sono di un indole sì elevata, e di un importanza tale che attirare debbono esse intimamente l'attenzione di tutti gli enti ragionevoli, perchè ogni essere dotato di ragione vi è in egual grado interessato. Infatti dove supporre mai reperibile un'anima, ad un eccesso tale snaturata fino a riguardare con apatìa la rigenerazione politico-morale di un popolo immenso, dopo che diciotto secoli di calamità, e di vessazioni ognora rinascenti aveano fatto incallire ne' ceppi di una truce schiavitù ignominiosa, ed in un torpido avvilimento, come se destinato, senza scampo, ei si credesse a dovere perpetuare sopra la terra lo spettacolo commovente della sua prostituzione? Tale fu pur troppo lo spietato destino a cui soggiacque, durante sì complicata serie di anni, il Popolo d'Israel che or somministra l'argomento primordiale a quelle filosofiche verità urgenti, che di buon grado m'induco a rivelare oggi fra gli esseri umani.
Ma nel modo che di tutte le terrigene vicende accade, questa informe combinazione di strani accidenti non dovea già essere immune da quell'alterazione a cui, come un tributo spettante alla natura vanno soggette tutte le instituzioni che l'opera fallibile dell'uomo trasmette alla posterità: per altro, l'assunto di rovesciare in un istante una cattività identificata col tempo, troppo arduo riuscendo ad esaurire dalla mente di un singolo individuo, in guisa che il successo corrispondesse a' suoi sforzi, era duopo che una metamorfosi cotanto rimarcabile, se l'unica forse non è in tutti i fasti dell'Istoria, preparata ci fosse da un Genio Superiore, capace di conoscerne l'urgenza, di sentirne la forza, e di prevederne i vantaggi che risultare ne potrebbero. Arrise finalmente una sorte propizia a' fervidi voti di que' pochi bramosi di vedere rendere all'uomo quella dignità propria dell'uomo, ed anelanti di mirare alleviato l'ebreo specialmente dalla salma lacerante delle pratiche moltiplici, od inutili, o assurde coltivate da esso, e che l'inveterata consuetudine delle medesime rese sacre per lui; e dopo una lunga impaziente aspettazione questo Genio Benefattore comparisce infine, e qual vindice nume tutelare della giustizia umiliata, e dell'oppressa ragione, rovescia, ed allontana, colla rapidità di un baleno, tutto ciò che può opporre contrasto a' suoi paterni disegni. Il mirare la desolazione di questo popolo, apprestarne un antidoto, renderlo a se stesso, ed alla società umana non fu che l'opera di un solo, e medesimo intervallo: Egli è al Gallo-Italo Regnante, a NAPOLEONE il Grande che la prosapia d'Israel dee la sua risorsa più luminosa, e più cospicua di quante altre mai ci offrono i monumenti di questo Popolo; e la posterità di Abramo debitrice della sua rigenerazione salutare agli augusti auspici di sì eccelso Protettore, un sacro tempio di eterna riconoscenza ogn'individuo di questa immensa famiglia erigerà nel proprio cuore, più perenne de' marmi, e de' metalli, e che avrà per impronta indelebile in fronte: