Roma nella memoria e nelle immaginazioni del Medio Evo vol. II
ROMA NELLA MEMORIA E NELLE IMMAGINAZIONI DEL MEDIO EVO
ARTURO GRAF
Prof. Straord. di Storia comparata delle Letterature romanze nella R. Università di Torino
Roma caput mundi regit orbis frena rotundi.
Volume II.
CON UN'APPENDICE SULLA LEGGENDA DI GOG E MAGOG
TORINO ERMANNO LOESCHER 1883
Roma e Firenze presso la stessa Casa.
PROPRIETÀ LETTERARIA
L'Editore si riserba il diritto di traduzione.
Torino — VINCENZO BONA, Tip. di S. M.
Questa leggenda, di cui abbiamo veduto la prima forma e le testimonianze più antiche, era destinata ad avere per tutto il medio evo una grande e crescente celebrità. Parecchie ragioni cooperavano a procacciarle favore; anzi tutto la qualità dei personaggi che vi sono introdotti; da una parte un imperatore romano, dall'altra un pontefice famosissimo e che porse argomento d'altre leggende alla fantasia popolare; poi la stessa curiosità della favola; finalmente la esemplarità sua. In tempi di fede assai viva, quando le coscienze erano senza posa affaticate, o almeno molto spesso ricorse dal pensiero dell'altra vita, e l'uomo era del continuo richiamato alla considerazione delle mille pratiche e de' mille espedienti onde poteva giovarsi per conseguire l'eterna salute, la storia di un principe pagano, a cui era fatta grazia di uscire dall'inferno e di salire tra i beati, non poteva non trovare avidi ascoltatori e ricordatori fedeli. Quale prova più trionfale della efficacia della preghiera, che, secondo la bella espressione di Dante, fa forza alla stessa divinità, e quale più chiara dimostrazione che l'esercizio di una sola virtù può ricomprare tutta una vita di colpe? I leggendarii abbondano di esempii d'uomini sceleratissimi che riuscirono a salvarsi, o perchè in mezzo a tutte le sceleraggini loro durarono devoti di Maria, o perchè con un atto di pietà o di giustizia interruppero il corso delle loro nequizie. Oltre a ciò la storia di Trajano, a cui un atto di giustizia acquista il cielo, poteva essere ricordata come esempio illustre a quanti hanno in terra il grave carico di reggere i popoli e di amministrar la giustizia. Il medio evo ebbe dello stato un concetto essenzialmente etico, e pose la giustizia primo fondamento della politica.
Arturo Graf
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CAPITOLO XII. Trajano.
CAPITOLO XIII. Costantino Magno.
CAPITOLO XIV. Giuliano l'Apostata.
CAPITOLO XV. Gli autori latini nel medio evo.
CAPITOLO XVI. Virgilio.
CAPITOLO XVII. Cicerone, Catone, Orazio, Ovidio, Seneca, Lucano, Stazio.
CAPITOLO XVIII. Severino Boezio.
CAPITOLO XIX. Gli dei di Roma.
CAPITOLO XX. Roma e la Chiesa.
CAPITOLO XXI. L'impero nel medio evo.
CAPITOLO XXII. La fine di Roma e del suo impero.
APPENDICE La leggenda di Gog e Magog.
Aggiunte e correzioni al volume I.
Aggiunte e correzioni al volume II.
Indice analitico delle materie.
NOTE: