Storia della Guerra della Independenza degli Stati Uniti di America, vol. 1 - Carlo Botta - Libro

Storia della Guerra della Independenza degli Stati Uniti di America, vol. 1

SCRITTA DA
CARLO BOTTA
VOLUME PRIMO
MILANO
PER ANTONIO FONTANA
M.DCCC.XXVII
TAVOLA DELLE COSE CONTENUTE NEL TOMO PRIMO
FINE DELLA TAVOLA

L'autore della presente Opera crede opportuna cosa l'avvertire, ch'egli ha usata in ella tre sorte di voci e locuzioni. Le prime sono quelle, che si trovano notate nel Vocabolario della Crusca; e queste intende di avere usate nei significati stessi, dei quali si leggono gli esempj in esso Vocabolario, e non altrimenti. Le seconde sono quelle, le quali, quantunque omesse dai compilatori del medesimo, sono per altro usate dagli autori di quei tempi, e da quegli stessi, dai quali sono gli esempj ricavati; per cagion d'esempio la voce timoneggiare usata dal Machiavelli in significato di governare gli affari dello Stato; finanza in vece di dire le rendite di uno Stato, voce usata dal Guicciardini; le lari per dire la sommità dei colli, donde si spartono le acque, voce usata dal Varchi, e simili. Le terze finalmente sono quelle, che non si leggono nè nel Vocabolario, nè negli autori, i quali gli servirono di testo; ma che sono dall'uso volgare d'oggidì autorizzate, come per esempio, proclama , ministeriale , e simili. Egli è però mestiero l'osservare, che questa facoltà ha usato l'autore assai parcamente, essendo egli alienissimo dalla moderna corruzione della toscana favella, la quale, come se fosse vecchia o difforme diventata, molti pur troppo, trasandati i proprj suoi, vestono di panni forestieri. E se alcuno gli darà biasimo dello aver adoperato qualche voce, o locuzione barbare, il che potrà forse essere addivenuto malgrado l'estrema diligenza di lui a volerle schivare, ciò riceverà egli in buon grado; ma non parimente, se qualcuno gli desse carico di essersi servito di vocaboli, o di frasi toscane lontane dall'uso volgare d'oggidì; imperciocchè ei porta opinione, che siccome, quando si vuole scrivere accuratamente ed elegantemente la latina lingua, e' bisogna, senza ristarsi alle cronache dei monaci del decimoterzo secolo, salire sino all'età d'Augusto; e medesimamente, quando si ha in animo di scrivere nel modo stesso la francese, non agli autori, che scrissero a' tempi della rivoluzione, ma sibbene agli anteriori, e massimamente a quei del secolo di Luigi decimoquarto bisogna ricorso avere, così la lingua pura e schietta d'Italia fa d'uopo cercare negli scrittori del secolo di Dante e di Boccaccio, ed in quei principalmente del secolo di Leone decimo e di Clemente settimo; i quali ultimi scrittori quella lingua medesima e molto crebbero, e maravigliosamente ripulirono. Sono le lingue come le piante, alle quali è dato un sol tempo per portar il fiore. Prima esso è rinchiuso dentro una rozza buccia; dopo è appassito e scolorato. E se taluno affermasse in contrario, che nell'opinione dell'autore si presuppone, che le lingue non possano coll'andar del tempo far progressi e migliorarsi, si risponderà, che quando una lingua veste una sembianza forestiera, questo cambiamento dee meglio corruzione, che progresso o miglioramento riputarsi. Se poi l'italiana favella si trovi addì nostri in questo caso, gli amatori della medesima lo giudicherann'essi. L'autore crede, sia oggimai tempo di ritirarla verso i suoi principj. Se sarà da quei, che la presente storia leggeranno, giudicato, ch'egli abbia cooperato a quest'opera gentile, ciò recherà ben esso a somma sua ventura.

Carlo Botta
Содержание

О книге

Язык

Итальянский

Год издания

2013-05-30

Темы

United States -- History -- Revolution, 1775-1783

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