Storia degli Italiani, vol. 02 (di 15)
STORIA DEGLI ITALIANI
PER
CESARE CANTÙ
EDIZIONE POPOLARE RIVEDUTA DALL'AUTORE E PORTATA FINO AGLI ULTIMI EVENTI
TOMO II.
TORINO UNIONE TIPOGRAFICO-EDITRICE 1874
Se la giustizia non è una legge eterna, ma deriva da patti sociali e da decreti, non può concernere se non coloro che stipularono; lo straniero sarà un nemico, e ciascuno potrà ucciderlo a voglia; i vinti si manderanno per le spade, se pure non si trovi più utile il servarli ( servi ) pei proprj bisogni, e perchè facciano tutto ciò che al vincitore talenti. Così logicamente veniva stabilita la maggiore delle iniquità, e l'ulcera delle società antiche.
Uno schiavo robusto fruttava al suo padrone da venticinque centesimi il giorno; e riceveva al mese venti litri di grano e venticinque di vinello, fatto con aceto, acqua dolce e acqua di mare fracida, secondo la ricetta di Catone. Il lavoro degli schiavi era preferito, perchè non come i liberi restavano ogni tratto interrotti dal servizio militare.
— Calvisio Sabino ricchissimo, e dei più inerti ch'io m'abbia conosciuti (racconta Seneca), stava sì male a memoria, che or dimenticava il nome d'Ulisse, or quello di Achille o di Priamo; nè altri mai storpiò tanto i nomi, quanto egli faceva quei di greci e trojani. Volendo ciò non ostante passare per letterato, udite cosa pensò. Comprò due schiavi, uno che imparasse a memoria Omero, l'altro Esiodo, e nove altri che sapessero i nove poeti lirici. Gli costarono un occhio, perchè, non trovandosene d'incontro, bisognò farli apposta. Formatosi questa banda, cominciò a bersagliare i suoi convitati: aveva ai piedi gli schiavi che gli suggerivano de' versi quando gli occorressero, e ch'egli lanciava a ogni proposito ai commensali, per lo più storpiandoli. Satellio Quadrato, gran motteggiatore, ne rise; Calvisio gli rispose ch'erangli costati centomila sesterzj; e questi: A meno compravate altrettante biblioteche . Eppure Calvisio arrogavasi di saper tutto quel che i suoi servi sapevano. Satellio stesso gli propose un giorno di far seco alla lotta ; e perchè Calvisio gli mostrava d'esser pallido e sfinito, Che? replicò l'altro, non avete una turba di schiavi forzosi? »
Cesare Cantù
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CAPITOLO XIX. Gli schiavi. — Guerre civili.
CAPITOLO XX. Guerra Giugurtina. Mario e i Cimri. Guerra Sociale.
CAPITOLO XXI. Silla. — Mitradate. — Prima guerra civile. — Restaurazione aristocratica.
CAPITOLO XXII. Sertorio. — I gladiatori. — I pirati. — Pompeo.
CAPITOLO XXIII. La costituzione sillana abolita. L'eloquenza. Cicerone. Verre.
CAPITOLO XXIV. Scompiglio della proprietà. Consolato di Cicerone. Catilina.
CAPITOLO XXV. Gli storici. — Cesare. — Primo Triumvirato. — Spedizioni contro le Gallie e i Parti.
CAPITOLO XXVI. Seconda guerra civile.
CAPITOLO XXVII. Dittatura di Cesare.
CAPITOLO XXVIII. Italia alla morte di Cesare.
CAPITOLO XXIX. Guerre civili fino all'Impero.
NOTE: