Storia degli Italiani, vol. 13 (di 15)
STORIA DEGLI ITALIANI
PER
CESARE CANTÙ
EDIZIONE POPOLARE RIVEDUTA DALL'AUTORE E PORTATA FINO AGLI ULTIMI EVENTI
TOMO XIII.
TORINO UNIONE TIPOGRAFICO-EDITRICE 1877
Dell’imitazione di Francia, sostituita alla evoluzione delle istituzioni patrie e storiche, apparvero gli effetti allorchè quel paese ruppe alla rivoluzione, che non dirigendosi a fini nazionali e speciali come le precedenti, ma a generali concetti, ad un ideale di libertà e d’umanità, valevole in ogni tempo e in ogni luogo, da ciò traea forza e importanza insolite, e il pericolo immanente che deriva dalla coscienza degl’intenti, sopravvivente alle istantanee commozioni. In fatti, scoppiata nel 1789, non è ancor finita oggi ch’io scrivo, dopo ottantott’anni di delitti atroci, di guerre sanguinose, di portenti dell’ingegno e del cuore, e il sovvertimento di tutte le cose umane e divine, e cento tentativi di restaurazione che fallirono tutti perchè, a mettere d’accordo le istituzioni coi costumi non bastano decreti o bajonette, parlamenti o galere.
La Francia, concentrando tutta la gloria e la potenza nel re, tutta l’autorità nel Governo, tutta l’amministrazione nella capitale, avea fissato un oggetto a tutti gli scontenti, un fomite a tutte le passioni, una mira a tutti i novatori: e quell’attività che, divisa fra ciascuna provincia, fra ciascun Comune, sarebbesi sfogata in parziali intenti, si ritorse verso il Governo o per avervi parte o per contrariarlo; gli si appose ogni colpa dacchè voleva arrogarsi ogni merito; ammirando in Inghilterra il reggimento parlamentare, anche i Francesi bramarono circondare il re d’istituzioni rappresentative, dove i nobili principalmente, ma anche i pensatori e gli abbienti potessero esprimere i loro voti e concorrere a far leggi; leggi che sarebbero lo stillato di quella sapienza che da un secolo vagliavano e divulgavano i filosofi, banditrice d’emancipazione, di spregiudizio, di filantropia, di naturali diritti; e che proclamata l’umanità nelle scienze morali come la natura nelle fisiche, instillava all’uomo la persuasione della propria onnipotenza.
Cesare Cantù
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CAPITOLO CLXXVI. Buonaparte in Italia. I Giacobini. Fine di Venezia.
CAPITOLO CLXXVII. La Cisalpina. Conquista di Roma, Napoli e Piemonte.
CAPITOLO CLXXVIII. Riazione. I Tredici mesi. Italia riconquistata. Pace di Luneville.
CAPITOLO CLXXIX. Buonaparte ordinatore. Rimpasto di paesi. Concordato. Pace di Presburgo. Regno d’Italia.
CAPITOLO CLXXX. I Napoleonidi a Napoli.
CAPITOLO CLXXXI. Ostilità col papa.
CAPITOLO CLXXXII. Campagne di Spagna e di Russia. Caduta dei Napoleonidi.
CAPITOLO CLXXXIV. La media Italia. Rivoluzioni del 1830.
CAPITOLO CLXXXV. Letteratura. Classici e Romantici. Storia. Giornalismo.
CAPITOLO CLXXXVI. Scienze morali e sociali.
CAPITOLO CLXXXVII. Scienze matematiche e naturali.
CAPITOLO CLXXXVIII. Belle arti.
NOTE: