Cronaca di Fra Salimbene parmigiano vol. II
CRONACA DI FRA SALIMBENE PARMIGIANO
DELL'ORDINE DEI MINORI
VOLGARIZZATA DA CARLO CANTARELLI
SULL'EDIZIONE UNICA DEL 1857 CORREDATA DI NOTE E DI UN AMPIO INDICE PER MATERIE
Vol. Secondo
PARMA LUIGI BATTEI EDITORE 1882
Il traduttore si riserva il diritto della proprietà letteraria
L'anno del Signore 1267, indizione 10ª, Re Carlo in Toscana strinse di lungo assedio il castello di Poggibonsi, ove erasi chiuso un forte nucleo di nobili avversi alla Chiesa; finalmente venne con loro ad accordi e se ne andarono. Fu pure conchiusa pace e concordia tra i Cremonesi di dentro la città e i fuorusciti, per mediazione del Legato del Papa. E Uberto Pallavicino perdette la Signoria di Cremona e di altre città, nelle quali aveva signoreggiato, e se ne tornò a' suoi castelli di Ghisaleggio e Landasio nella diocesi di Piacenza. E il Pallavicino stesso restava meravigliato che un prete solo, e colle sole blandizie delle sue parole, l'avesse potuto espellere da' suoi dominii; e perciò era solito dire:
Cum verbis blandis et factis saepe nefandis
Amentem prudens fallere saepe solet.
Con opra rea, ma con parole molli,
L'accorto spesso sa gabbare i folli.