La bufera

EDOARDO CALANDRA
LA BUFERA
1899 ROUX FRASSATI e Cº Editori TORINO.
PROPRIETÀ LETTERARIA
(2048)
ALLA MEMORIA DI MIO PADRE
Quando nel gran mondo torinese di cento anni fa, si veniva per caso a discorrere del castello e del parco di Racconigi, accadeva spesso di sentir soggiungere:
— Anche i Claris hanno una bella campagna da quelle parti.
Però il marchese Enrico Costa de Beauregard, che nel 1796 scriveva: — Raconis est un des plus beaux lieux du monde — non avrebbe potuto in buona coscienza dir altrettanto di Robelletta. Rari amici e conoscenti si recavano a visitare la contessa al tempo della villeggiatura; e la villa di casa Claris, meglio che a questi pochi, doveva forse la sua fama ai molti che non vi erano mai stati.
Tenendosi in Polonghera, sulla fine del secolo XVII, la grossa gabella del sale proveniente da Nizza, mentre se ne mandava una grossa parte a Torino sui barconi del Po, con l’altra si provvedeva, per mezzo di carri, Murello, Racconigi, Cavallerleone ed altri comuni vicini. La strada per cui passavano questi carri è detta anche oggidì strada del sale .
In un punto di questa sboccava un viale largo e diritto, che metteva, tra due sfilate d’olmi, a un cancellone di ferro, ritto fra pilastri guarniti di brutte arpie di pietra molto mal scolpite. Quello era l’ingresso di Robelletta. Il fabbricato poi si divideva in due parti: una signorile e l’altra rustica. La parte signorile, di due piani, oltre il terreno, aveva una facciata schietta e severa, senz’altri ornamenti che un terrazzino con graziosa ringhiera di ferro battuto, ed una gran meridiana scrostata e scolorita. Cigolavano alte sul tetto due ventaruole, tutte rugginose, con l’iscrizione C. d. R. 1777. Nella parte rustica, assai più bassa e più lunga, erano le stanze dei contadini, la stalla, i magazzini, il fienile. Una grossa muraglia, con un portone quasi sempre chiuso, separava il cortile dall’aia, i signori dai servi.
Dietro la casa era il giardino, che sebbene vago e assai grande, non aveva che far con un parco.

Edoardo Calandra
О книге

Язык

Итальянский

Год издания

2023-05-10

Темы

Italian fiction -- 19th century

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