La straniera

Edoardo Calandra.
EDOARDO CALANDRA
LA STRANIERA
NOVELLE e TEATRO
S. T. E. N. Società Tipografico Editrice Nazionale (già: Roux e Viarengo — Marcello Capra — Angelo Panizza) Torino, 1914.
TUTTI I DIRITTI DI RIPRODUZIONE, DI TRADUZIONE, D’ADATTAMENTO E D’ESECUZIONE SONO RISERVATI PER TUTTI I PAESI
Copyright 1914, by the Società Tipografico-Editrice Nazionale (S.T.E.N.), Turin.
(3085) Officine Grafiche della S. T. E. N. (Società Tipografico-Editrice Nazionale) — Torino.
Non è nome famoso quello di Edoardo Calandra. Ma giova appunto discorrere tra persone serie di coloro dei quali non parla a tutti la fama, questa moderna fama giocoliera, vestita di cartelloni e di giornali ritagliati, che suole ignorare l’esistenza di chi in qualche modo non la lusinghi e la paghi. Edoardo Calandra la trascurò, la sprezzò, e non ne ebbe i doni. Quando vedeva tanti altri comparire pomposi alla ribalta della celebrità, egli si ritraeva discretamente in disparte, quasi vergognandosi di assistere allo spettacolo non di rado inverecondo. Cominciato il conflitto con la Turchia, ricordava Alessandro Dumas padre, che, dopo tanti universali successi, era morto nel 1870 presso che oscuramente, perchè allora tutti in Francia avevano il capo alla guerra contro la Prussia; e diceva sorridendo: Non bisogna morire in tempo di guerra...
Morì appunto il 28 ottobre 1911, dopo le più sanguinose giornate dell’occupazione di Tripoli. Ma, guerra o non guerra, la sua morte non poteva passare inosservata. Era stato tale uomo e tale artista da non dover uscire dal mondo senza profondo pianto d’amici e rispettoso compianto di estimatori anco ignoti. Della nostra personale commozione non importa ai lettori; importa invece a tutti che le memorie alte e belle siano raccolte e tramandate.
A Torino il nome di Calandra indica una famiglia intera, nota con suoi particolari caratteri come un uomo solo, tanto palese era tra padre e figli la continuità dello spirito, il trapasso delle attitudini. Piemontesi genuini del vecchio ceppo, siano tranquilli borghesi o industriali o uomini politici o artisti, qualunque cosa facciano, recano nella persona e nel modo di vivere il segno infallibile della stirpe: sembrano militari, e qualche cosa di militare hanno nell’intimo della loro natura. Hanno la disciplina interiore, l’istinto di devozione al bene pubblico e la correttezza tra bonaria e altera così dei modi come delle opinioni. Concepiscono ciò che fanno non altrimenti che il buon soldato concepisce il suo dovere, con rispetto e con serietà nativa. Se tutti gli italiani fossero cittadini di questo stampo, l’Italia sarebbe lo Stato ideale sognato dai filosofi antichi.

Edoardo Calandra
Содержание

LA STRANIERA NOVELLE E TEATRO


EDOARDO CALANDRA


I.


II.


LA STRANIERA (Novella).


L’ORSO (Novella).


DUE SPAVENTI (Novella).


IL FUCILATO


UN VACCARO


IRREPARABILE SCENE.


SCENA PRIMA. Costanzo, Maurizio, Giorgio, Cesare, Ludovico.


SCENA SECONDA. Maurizio, Ludovico, Costanzo.


SCENA TERZA. Maurizio, Ludovico, Costanzo, Paola.


SCENA QUARTA. Maurizio, Cesare, Giorgio.


SCENA QUINTA. Maurizio, Paola.


LEONESSA DRAMMA.


ATTO PRIMO.


SCENA PRIMA. Elena, Marianna, Camillo e Luisa.


SCENA SECONDA Elena, Marianna, Roberto.


SCENA TERZA. Elena, Clelia, Blavetti.


SCENA QUARTA. Elena, Clelia, poi Marianna.


SCENA QUINTA. Elena, Clelia, Roberto.


SCENA SESTA. Elena, Roberto.


SCENA SETTIMA. Elena, Roberto, Marianna.


SCENA OTTAVA. Elena, poi Blavetti.


SCENA NONA. Elena, Blavetti, Camillo Luisa.


ATTO SECONDO.


SCENA PRIMA. Roberto, poi Marianna.


SCENA SECONDA. Marianna, Clelia, Blavetti e poi Elena, dal giardino.


SCENA TERZA. Elena, Clelia, Blavetti, Marianna.


SCENA QUARTA. Elena, Clelia.


SCENA QUINTA. Elena, Clelia, Marianna.


SCENA SESTA. Elena, Clelia, Marianna, Roberto.


SCENA SETTIMA. Roberto solo.


SCENA OTTAVA. Elena, poi Marianna.


SCENA NONA. Elena sola.


LA PRIMAVERA DEL ’99 SCENE.


ATTO UNICO.


SCENA PRIMA. Alban, Rosa.


SCENA SECONDA. Alban, Rosa, Don Rolando.


SCENA TERZA. Don Rolando, Andrea.


SCENA QUARTA. Rolando, Andrea, Alban.


SCENA QUINTA. Rolando, Andrea, Alban, Clara.


SCENA SESTA. Andrea e Don Rolando.


SCENA SETTIMA. Andrea, Don Rolando, Alban.


SCENA OTTAVA. Andrea e Clara.


SCENA NONA. Andrea, Clara, Rosa.


SCENA DECIMA. Clara, il Cavaliere.


SCENA UNDICESIMA. Clara, Il Cavaliere, Alban.


SCENA DODICESIMA. Clara, il Cavaliere, Alban e Rosa.


SCENA TREDICESIMA. Clara, poi Alban con un uffiziale francese.


SCENA QUATTORDICESIMA. Clara, l’uffiziale, il sergente.


SCENA QUINDICESIMA. Clara, l’uffiziale, Alban, poi Andrea, il sergente ed alcuni soldati.


SCENA SEDICESIMA. Clara, l’uffiziale, Alban, Andrea, il sergente, i soldati, il Cavaliere di Priasco.


SCENA DICIASSETTESIMA. Clara, Andrea, il Cavaliere di Priasco.


SCENA DICIOTTESIMA. Clara, poi Don Rolando, Alban, Andrea.


MADONNA ORETTA COMMEDIA.


LA PAROLA DRAMMA IN TRE ATTI.


ATTO PRIMO.


SCENA PRIMA. Vittorio Bermond, Carlo D’Aldengo, Di Pranero, La Torretta.


SCENA SECONDA. Vittorio, Carlo.


SCENA TERZA. Vittorio, Carlo, Soldati al di fuori, poi Di Pranero.


SCENA QUARTA. Vittorio, un Soldato.


SCENA QUINTA. Vittorio, poi La Torretta.


SCENA SESTA. La Torretta, poi San Vito.


SCENA SETTIMA. La Torretta, San Vito, un Sergente.


SCENA OTTAVA. La Torretta, Di Pranero, Carlo, alcuni Soldati, il Sergente.


SCENA NONA. La Torretta, Di Pranero, Carlo, Vittorio, San Vito, il Chirurgo maggiore, il Sergente, i Soldati.


SCENA DECIMA. Carlo, Vittorio.


ATTO SECONDO.


SCENA PRIMA. Gaudenzio, il Cavaliere Amedeo Bermond.


SCENA SECONDA. Gaudenzio, Amedeo, la Contessa Ortensia, Datis.


SCENA TERZA. Amedeo, Ortensia, Sabina, la Baronessa Sofia Milliet, Il Marchese del Cerreto.


SCENA QUARTA. Amedeo, Ortensia, Sabina.


SCENA QUINTA. Amedeo, Sabina.


SCENA SESTA. Amedeo, Sabina, Gaudenzio.


SCENA SETTIMA. Amedeo, Sabina, Vittorio, Gaudenzio.


SCENA OTTAVA. Sabina, Vittorio, Ortensia, Gaudenzio.


SCENA NONA. Vittorio, Ortensia.


SCENA DECIMA. Vittorio, Ortensia, Sabina.


SCENA UNDICESIMA. Sabina, Vittorio.


SCENA DODICESIMA. Sabina, Vittorio, Gaudenzio, Amedeo.


ATTO TERZO.


SCENA PRIMA. Vittorio, Amedeo, poi Michele.


SCENA SECONDA. Vittorio, Amedeo, Michele.


SCENA TERZA. Vittorio, Amedeo, Di Pranero, La Torretta.


SCENA QUARTA. Vittorio, Amedeo, La Torretta, Di Pranero, Michele.


SCENA QUINTA. Vittorio, Amedeo.


SCENA SESTA. Vittorio, Amedeo, Sabina.

О книге

Язык

Итальянский

Год издания

2024-07-22

Темы

Short stories, Italian; Italian drama -- 20th century; Italian fiction -- 20th century

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