Nella lotta
Alla finestra , novelle L. 3 —
La Contessina , racconto 3 —
Sorrisi e lagrime , nuove novelle 3 50
Dal primo piano alla soffitta , romanzo 3 50
1884.
Tip. Fratelli Treves.
—A rivederci, signora Giulia, a rivederci, Lucilluccia mia—disse il giovine ingegnere Roberto Arconti, stendendo la mano alle due signore Dal Bono, madre e figliuola, ch'entravano in un negozio di mode nella Galleria Vittorio Emanuele a Milano.
La signora Giulia fece una piccola smorfia sentendo il tono di
confidenza con cui Roberto salutava la sua ragazza; pure quella
smorfia finì in un sorriso, ed ella rispose—Addio, capo
scarico,—mentre Lucilla non diceva nulla e si contentava di avvolgere
il giovinotto in uno di quegli sguardi, che, a ventidue anni
sopratutto, come ne aveva l'Arconti, penetrano fino alle midolle.
Era pur bella, Lucilla. Svelta della persona, con due grandi occhi
neri, una bocca e un nasino da statua greca, e dei capelli d'ebano,
lucidi, folti, un po' indocili, che facevano risaltare il candore
d'una fronte squisitamente modellata.
Era pur bella e sapeva d'esser tale, e molti glielo avevano detto. Ma
nessuno era andato più in là. Era opinione comune ch'ella avrebbe
finito collo sposar Roberto Arconti, il quale, del resto, era un
partito convenientissimo.