Nabuco
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(Concorso SICCARDI)
Nabuco il Grande re di Babilonia, figlio di Nabopolassar, assediò due volte Gerusalemme e conquistò la terra. Orgoglioso delle sue vittorie, osò credersi superiore a Dio, che lo punì rendendolo pazzo; sicchè egli andò errando come bruto nelle foreste. Non ricuperò la ragione che poco tempo prima di morire.
PRESSO L'AUTORE-EDITORE Piazza Monforte, 1 MILANO
LECCO 1893 Tipografia e Cartoleria A. ROTA
Questo poema,—benchè opera a sè,—nella mia mente di autore-editore è il primo volume d'una Collezione che avrà per titolo generale « L'orrenda Macchia » e nella quale è mio desiderio di pubblicare scritti d'ogni sorta e d'ogni autore che giovino alla propaganda contro la guerra.
Oggi, iniziandola col Nabuco , mi sia permesso, oltre qualche idea fondamentale, d'esporre anche i criteri speciali, che mi indussero a comporre un poema, anzichè un lavoro letterario di indole diversa.
La fine del nostro secolo, caratterizzata dagli eserciti immani, rassomiglia ad una foce strozzata da rupi enormi, alla quale faccian capo molti fiumi. Tutte le grandi quistioni, che agitarono sempre l'umanità, vi ribollono e vi rigurgitano, volendo ogni onda, ogni opinione passare per la prima; ma, fino a quando le rupi enormi—gli immani eserciti—staranno, sobboliranno invano le contese di priorità e rigurgiteranno ben anco in dolorose reazioni, poichè la paralisi, cioè la confusione, cioè la menzogna (che è il peggior male di tutti!), laddove impera lo spettro della guerra, si impadronirà sempre più di ogni partito, accada ciò nelle monarchie o in una repubblica come la francese.
Mentono infatti i conservatori d'ogni tinta, chiusi fra le crescenti spese d'armi, che la loro politica richiede, e la necessità di non poterla abbandonare; e si cammuffano da liberali, persino da socialisti, pur di procrastinare la propria rovina. Mentono i repubblicani delle monarchie e quelli della repubblica francese: impotenti i primi a smuovere popoli inermi, dinanzi ai quali stanno falangi tanto raffinatamente armate, da valere ogni loro soldato un battaglione di vent'anni fa; impotenti i secondi a fondare una vera repubblica, cioè federale come la svizzera e l'americana, e a compiere le riforme sociali, sola missione che possa avere una repubblica moderna. Mentono persino i socialisti, che, pur tanto numerosi e tanto bene organizzati in Germania, anzichè poter mettere in pratica il loro programma, debbono ancora, o chinar la testa agli ulani minacciati dall'imperatore, o limitarsi a lottare, sul campo ristretto d'un parlamentarismo eunuco com'è il tedesco, contro un'aumento di spese militari.