Il buco nel muro - Francesco Domenico Guerrazzi

Il buco nel muro

IL BUCO NEL MURO
STORIA PUBBLICATA PER CURA
F. D. GUERRAZZI
MILANO CASA EDITRICE ITALIANA DI M. GUIGONI 1872
Proprietà letteraria.
Tip. Guigoni
Care ricordanze dì affetto e venture di rado liete, spessissimo triste, e avvicendarsi cotidiano di fratellevoli offici operarono sì, che Domenico e Francesco sieno, come si costuma dire, due anime in un nocciolo. Il mio e il tuo non si conosce fra loro; amici sono, quali io penso che ormai non se ne abbia a trovare più la stampa nel mondo: a mala pena forse tu ne potresti cavare la idea nel trattato, scritto da quell'omaccione che un giorno fu Marco Tullio intorno all' Amicizia ; piuttosto ti ci accosteresti dove tu immaginassi la domestichezza loro arieggiare quella degli Etiopi, appresso i quali si reputa non pure inurbano ma turpe se lo amico dello zoppo accompagnandosi con lui per le vie della città non arrancasse a sua posta; ond'è, che dopo tutto questo non ti parrà forte davvero se ti dirò, che essendosi recato l'altro ieri Francesco in casa Domenico, inteso dalla fante com'egli fosse uscito per certe sue faccende, se ne andasse diffilato nel suo studio dove assettatosi davanti al banco si mise, senza un rispetto al mondo, a rovistare per le scritture di lui.
Il banco di Domenico è veramente un magnifico arnese, condotto di legni pellegrini con sottile lavoro: glielo donava il padre suo, comecchè questi non si trovasse con gli averi in troppo prospera fortuna, e ciò non mica per superbia, bensì perchè ornando oltre le sue facoltà lo studio al figliuolo, questi riponesse nell'animo, che quando il nostro spirito dà opera alle umane discipline:
Ond'è simile a Dio la nostra mente
ha da penetrarsi di celebrare una cosa solenne, anzi l'accettissimo dei sacrifizii al Creatore dell'universo.
Forse è da credere che il padre di Domenico, il quale, per quello che ne afferma il suo figliuolo, fu uomo assai versato nello studio della vita e dei costumi dei nostri uomini grandi, così operando venisse mosso dal concetto medesimo, che persuadeva Niccolò Machiavelli a deporre gli abiti villerecci, e vestire il lucco prima di entrare nello studio, dove o meditabondo consultava i secoli passati, o scrivendo i discorsi sopra le Deche di Tito Livio legava la sua sapienza ai secoli avvenire.

Francesco Domenico Guerrazzi
О книге

Язык

Итальянский

Год издания

2020-12-20

Темы

Italian fiction -- 19th century

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