Federico Lennois
FRANCESCO MASTRIANI PARTE PRIMA ROMANZI
FRANCESCO MASTRIANI
FEDERICO LENNOIS
ROMANZO
Seguito del Romanzo
IL MIO CADAVERE
NAPOLI STAB. TIP. CAV. GENNARO SALVATI (Casa Editrice) Maddalenella degli Spagnoli, 19
Proprietà letteraria, dell’editore Cav. Gennaro Salvati acquistata con rogito per notar Tucci.
Due creature, al pari gentili, al pari avvenenti, vestite con la studiata semplicità de’ villeggianti parigini, erano sedute all’ombra d’un gran tiglio, in un amenissimo parco, nelle circostanze d’Auteuil, presso Parigi.
Queste due creature, di cui la mano dell’una riposava mollemente in quella dell’altra, erano fratello e sorella, Augusto e Isalina d’Orbeil.
Comechè belli entrambi, i loro volti nondimeno erano al tutto differenti nel carattere e nell’espressione. Quello di Augusto, giovine di 24 anni all’incirca, era una copia perfetta di tutt’i belli e insipidi volti inglesi: lungo, biondo, spelato, occhi cerulei, naso affilato, fronte spaziosa e intelligente. Di botto si scorgea nelle sembianze di questo giovine una placidezza di temperamento, non soggetto ad alterarsi che nel caso di offese al suo infiammabile amor proprio: poco loquace, poco espansivo, il più lieve dolore fisico spremea lagrime da quel debil corpo, cui la più delicata e gentilesca educazione avea renduto vie più molle e insofferente. Il cuore di Augusto benchè rigonfio di alterigia, era proclive ad ogni gentil sentimento; ma la sua fibra non reggeva alla vista de’ mali e delle miserie umane: egli torceva con disgusto il guardo dagli accattoni e da’ mendici di strada, e non comprendea la vita senza gli agi e le ricchezze. Augusto era di quegli uomini pei quali la miseria è sempre un delitto, qualsivoglia ne sia la cagione. Un sentimento peraltro era da lui onorato in sommo grado, l’amicizia, incapace di grandi e bollenti passioni, egli era parimente incapace di mire basse e di volgari interessi; nobile per nascimento, per istinto, per tempera d’animo e di corpo, il fratello d’Isalina era amico sincero e cordiale, perocchè nimico di ogni interessata simulazione.
Francesco Mastriani
FEDERICO LENNOIS
I. AUTEUIL
II. IL RITORNO DEL FIDANZATO
III. IL COVILE DEL MONELLO
IV. EDUARDO HORMS
V. LA LETTERA
VI. LA COMPERA
VII. LE DUE NAPOLETANE
VIII. GELOSIA
IX. IL 7 LUGLIO
I. LA CASA DI SATANA
II. UGO FERRARETTI
III. UN RIVENDUGLIOLO FRANCESE
IV. IL CAMPOSANTO DI PISA
V. AMORE
VI. L’ISPIRAZIONE
VII. L’INVIDIA
VIII. IL DISEGNO DEL LENNOIS
IX. IL CARNEVALE DI PISA
X. UN’ALTRA MASCHERA
I. I DUE BAMBINI
II. LA FANCIULLEZZA DI FEDERICO
III. LA PRIMA SERA A PARIGI
IV. UN AMICO
V. FEDERICO PITTORE
I. DILUCIDAZIONI
II. IL SALONE DEL 1829
III. SOSPETTI
IV. IL CARNEVALE DI PARIGI
V. LUIGIA ALDINELLI
VI. SMASCHERAMENTO
I. ET SIC REPENTE PRAECIPITAS ME
II. IL MANICOMIO DI BICETRE
III. LO SPERIMENTO
IV. IL VISCONTE D’ORBEIL
RIEPILOGO
NOTE: