Amedeide / Poema eroico - Gabriello Chiabrera

Amedeide / Poema eroico

Canneto il lungo, Palazzo Raggio, n.º 800.

1836.
Presso l'Editore VINCENZO CANEPA Sotto i Portici dell'Accademia Ligustica.
L'Augusta Casa de' Sovrani Sabaudi, S.R. Maestà, diede sempre colla
grandezza di azioni magnanime nobilissimo argomento all'ingegno de'
Cantori d'Italia.
Gabriele Chiabrera, sommo ornamento delle lettere ne' Vostri Reali
Dominj, confortato dal favore del Duca Carlo Emanuele, prese a
celebrare con eroico poema quell'Amedeo che liberò col senno e colle
armi l'Isola di Rodi. Questo poema era ben degno di ricomparire,
dopo due secoli, sotto gli auspicj della Reale Maestà Vostra, che
tutti consacra i suoi pensieri alla felicità de' sudditi ed alla
gloria del regno; e che si è degnata di permettere, che fregiato
dell'Augusto nome di Lei, venga nella luce del pubblico. Io lo
depongo appiè del Trono Reale insieme agli umilissimi sensi del mio
sommo rispetto
Di V. S. R. M.
Ubbidientissimo Servitore e fedelissimo Suddito VINCENZO CANEPA Editore.
Essendomi proposto di mettere nuovamente in luce l' Amedeide di
Gabriello Chiabrera, pregai il Cav. Don Gio. Batta Spotorno, che tante
altre premure si era dato per onorare la memoria di quel sommo Poeta,
scrivendone copiosamente la vita e pubblicandone molte prose inedite,
a volermi favorire per sua cortesia di preparare, dirigere, ed
illustrare questa edizione. Ed egli compiacendomi, vuole ch'io
dichiari, qui sul principio, che ad assumere tal fatica non tanto il
muove la grandezza del Poeta; ma sì e principalmente, il desiderio
ossequioso, trattandosi d'un libro onorato del nome dell'Augusto
Monarca il Re CARLO ALBERTO, di potere in qualche guisa, quanto ad
uomo oscuro è conceduto, dimostrare la somma sua devozione all'ottimo
Principe che si degnò confortare con segno onorevolissimo del suo Real
Patrocinio i piccioli studj di esso P. Spotorno.
Gli argomenti all'Amedeide, che leggerete in questa edizione, sono
fatica del sig. avvocato G.B. Belloro, savonese, che me gli offerì
gentilmente; nè io volli ricusare il dono della sua cortesia; troppo
essendo convenevole che in qualche modo concorra ad una edizione del
Chiabrera uno almeno degli arcadi savonesi.

Gabriello Chiabrera
О книге

Язык

Итальянский

Год издания

1836

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