Virtù e delitto
— Ah! non temete alcun male da me. Del male a voi! — Virtù e delitto, ecc. pag. 31 .
Virtù e Delitto
O LA FAMIGLIA DEL MASNADIERO
NOVELLA STORICA DEL SECOLO XVI
GAETANO BARBIERI
MILANO PRESSO LA DITTA ANGELO BONFANTI Contr. della Passarella, n. 488.
Chi nel secolo decimosesto avesse attraversata agli otto di settembre quella catena di Apennini sgombra di nevi dal principio di aprile sino alla metà di novembre, piaggia incantevole per ogni sorta di produzioni della natura che ne ammantano i molti gioghi e le poche pianure, oggidì Calabria Citeriore, giunto al piè delle montagne del Sila, là donde sgorgando il Crati va a fecondare un’amena valletta, avrebbe veduto quivi apparata in tutta solennità una chiesa intitolata alla Natività della Vergine e dinanzi a questa una piazza, o piuttosto anfiteatro animato da immensa folla di terrazzani e stranieri, circondato di tende sotto cui stavano esposti in vendita non solo aranci e melegrane, non solo tutte le merci di cui abbonda quel fertilissimo suolo, ma quante ricchezze esotiche in oltre dal vicinissimo Mediterraneo venivano colà trasportate.
Tu dunque nasci, celeste angioletta?
Deh quanto tempo è che il mondo ti aspetta!
Se’ tu colei che su l’arpa dorata
Lo re profeta n’avea cantata? ecc. ecc.
Gaetano Barbieri
VIRTÙ E DELITTO
I. LA MAGRA FIERA.
II. LA MALA PREDIZIONE.
III. L’APPARIZIONE.
IV. NUOVI MOTIVI DI AGITAZIONE E STUPORE.
V. LA CORTE DI GIUSTIZIA.
VI. FAZIONI DI BARBARIE INTERROTTE.
VII. L’ESPETTAZIONE E L’ARRIVO.
VIII. LE NOZZE.
IX. LA SORPRESA.
X. L’ENIGMA SPIEGATO.
XI. IL GRAN CAPITANO.
XII. CONCLUSIONE.
NOTE: