La leggenda di Saladino
GASTON PARIS
LA LEGGENDA DI SALADINO
TRADUZIONE
MARIO MENGHINI
IN FIRENZE G. C. SANSONI, EDITORE — 1896
PROPRIETÀ LETTERARIA
Firenze — Tip. G. Carnesecchi e Figli.
Sono ben lieto di venire in aiuto, per parte mia, ad un lavoratore coscienzioso e modesto; d'altronde, l'oggetto delle sue ricerche è per sé stesso, se non di capitale importanza, almeno abbastanza curioso, perché piaccia di contribuire a farlo conoscer bene; infine, facendo ciò, si toccano punti ancora poco chiari della nostra antica storia letteraria, sui quali esso fornisce l'occasione di spendere un po' di tempo. Presenterò queste note nell'ordine col quale le avevo altra volta classificate, e che non è sempre quello del Fioravanti; mi riferirò al suo lavoro per tutto ciò che vi si trova già sufficientemente chiarito.
Eccezion fatta di questi, la cui tendenza è visibilmente ostile, tutti gli altri racconti leggendarî su Saladino gli sono favorevoli. Alcuni si contentano di celebrare le sue virtú, altri si sforzano di ravvicinarlo ai Cristiani, attribuendogli una disposizione, piú o meno seguita in pratica, a riconoscere e a professare la fede de' Cristiani. Questi due generi di racconti si trovano naturalmente assai spesso mescolati, e noi parleremo ad un tempo tanto degli uni quanto degli altri.
E solo in parte vidi il Saladino.
( Inf. , IV, 129).
Catholice fidei leges et dogmata Christi