Storia della Repubblica di Firenze v. 2/3
STORIA DELLA REPUBBLICA DI FIRENZE
DI GINO CAPPONI.
SECONDA EDIZIONE RIVISTA DALL’AUTORE
Tomo Secondo.
FIRENZE, G. BARBÈRA, EDITORE. — 1876.
Depositata al Ministero d’Agricoltura, Industria e Commercio per godere i diritti accordati dalla legge sulla proprietà letteraria.
G. Barbèra.
Gennaio 1875.
STORIA DELLA REPUBBLICA DI FIRENZE.
Il primo di luglio entrava in ufficio la nuova Signoria, nella quale fu Gonfaloniere Luigi Guicciardini: non si osservarono quella volta le solennità usate del suonare le campane e del sermonare in sulla ringhiera, ma tutto si fece nella sala del Consiglio; ed il Palagio stette serrato con gente d’arme, e guardia in sulla piazza. Salvestro de’ Medici fu a casa accompagnato con grande onore, e correvano le vie di gente che fargli volea riverenza. Avevano quelli della passata balìa avviata l’opera dello smunire (come dicevano) gli ammoniti, e dichiarare ribelli e fare dei grandi; tra’ quali fu Piero degli Albizzi confinato a trenta miglia dalla città. Le quali cose furono quietamente per alcuni dì continuate dai nuovi, e questi e quelli a sè dando privilegi principalmente del portare arme, talchè in Firenze oltre a cinquecento cittadini portavano l’arme. Nè per tuttociò le Arti minute si contentarono; e fecero sindachi, due per Arte a comune difensione, volendo godessero quelle medesime preminenze ch’erano date alla balìa: convenivano segretamente nelle botteghe adunando armi, guardie si facevano dalle due parti nella città. Ad attizzare viepiù l’incendio si aggiungevano gli smuniti, i quali dovevano stare tre anni fuori d’ufficio, e quelli che ancora smuniti non erano; tutti questi faceano insieme da centottanta tra cittadini e famiglie di cittadini. Quindi ottennero che le ammonizioni a un tratto fossero tolte via, e che gli uffici della Parte fossero tutti mutati e le borse rinnovate. Più giorni trattaronsi coteste cose in Palagio coi sindachi delle Arti, ed a mala pena si vincevano avendo contrari il maggior numero nei Collegi, intantochè tali che in palese facevano contro alle petizioni degli artefici, gli confortavano sottovoce viepiù animandoli all’impresa.
Gino Capponi
STORIA DELLA REPUBBLICA DI FIRENZE. TOMO SECONDO.
SOMMARI DEL TOMO SECONDO.
LIBRO QUARTO.
Capitolo I. TUMULTO DE’ CIOMPI. — MICHELE DI LANDO. [AN. 1378.]
Capitolo II. GOVERNO DELLE ARTI MINORI, CHE INDI PASSA NELLE MAGGIORI. RACQUISTO D’AREZZO. [AN. 1378-1387.]
Capitolo III. NIMISTÀ E GUERRE CON GIOVAN GALEAZZO VISCONTI. COSTITUZIONE D’UN GOVERNO D’OTTIMATI. [AN. 1387-1402.]
Capitolo IV. ACQUISTO DI PISA. [AN. 1402-1406.]
Capitolo V. CONCILIO DI PISA. — GUERRA CON LADISLAO RE DI NAPOLI. ACQUISTO DI CORTONA E DI LIVORNO. [AN. 1407-1421.]
Capitolo VI. GUERRA CON FILIPPO MARIA VISCONTI. — NICCOLÒ DA UZZANO, GIOVANNI DE’ MEDICI, RINALDO DEGLI ALBIZZI.[AN. 1422-1428.]
Capitolo VII. CATASTO. — RIBELLIONE DI VOLTERRA. — GUERRA DI LUCCA. [AN. 1427-1433.]
Capitolo VIII. ESILIO E RITORNO DI COSIMO DE’ MEDICI. [AN. 1433-1434.]
Capitolo IX. GLI STUDI CLASSICI IN FIRENZE; GRANDE INCREMENTO DELLE BELLE ARTI. [AN. 1378-1434.]
LIBRO QUINTO.
Capitolo I. LA REPUBBLICA SOTTO A COSIMO DE’ MEDICI. — ALTRA GUERRA CONTRO LUCCA. — CONCILIO DI FIRENZE. — NICCOLÒ PICCININO IN TOSCANA. — ACQUISTO DI BORGO SAN SEPOLCRO E DEL CASENTINO. [AN. 1434-1441.]
Capitolo II. INTERNE COSE DELLA REPUBBLICA. — BALÌA DEL 1444. — GUERRA DEL RE ALFONSO IN TOSCANA. — GUERRE IN LOMBARDIA. [AN. 1441-1450.]
Capitolo III. AMICIZIA CON FRANCESCO SFORZA DUCA DI MILANO. — NUOVA BALÌA E NUOVO CATASTO. — VECCHIEZZA E MORTE DI COSIMO DE’ MEDICI. [AN. 1450-1464.]
Capitolo IV. PIERO DI COSIMO DE’ MEDICI. [AN. 1464-1469.]
Capitolo V. GIOVINEZZA DI LORENZO E DI GIULIANO DE’ MEDICI. — RIBELLIONE DI VOLTERRA. — CONGIURA DE’ PAZZI; MORTE DI GIULIANO. [AN. 1469-1478.]
Capitolo VI. GUERRA CON SISTO IV. — LORENZO DE’ MEDICI A NAPOLI. [AN. 1478-1480.]
Capitolo VII. GOVERNO DI LORENZO. — MOTI DIVERSI E INDI PACE UNIVERSALE D’ITALIA. — MORTE DI LORENZO. [AN. 1480-1492.]
Capitolo VIII. SCIENZE, LETTERE ED ARTI SOTTO IL GOVERNO REPUBBLICANO DI CASA MEDICI. [AN. 1434-1491.] — LA LINGUA TOSCANA DIVIENE ITALIANA.
APPENDICE DI DOCUMENTI.
NOTE: