Storia della Repubblica di Firenze v. 3/3 - Gino Capponi

Storia della Repubblica di Firenze v. 3/3

STORIA DELLA REPUBBLICA DI FIRENZE
DI GINO CAPPONI.
SECONDA EDIZIONE RIVISTA DALL’AUTORE
Tomo Terzo.
FIRENZE, G. BARBÈRA, EDITORE. — 1876.
Depositata al Ministero d’Agricoltura, Industria e Commercio per godere i diritti accordati dalla legge sulla proprietà letteraria.
G. Barbèra.
Gennaio 1875.
STORIA DELLA REPUBBLICA DI FIRENZE.
Se vi ebbe mai tempo in cui si veggano ad un tratto mutare aspetto le umane cose come per iscena di teatro, e nuovi uomini atteggiarsi diversamente da quei di prima, e un altro ordine prodursi di fatti e d’idee; tale fu quello al quale è giunta l’Istoria nostra, talchè gli scrittori sogliono quivi fermare il punto dove si chiude l’età di mezzo, e ha suo principio la moderna. Composte allora le grandi nazioni nella unità di monarchie possenti, cominciarono a mescolarsi tra loro per grandi imprese, cui dava il segno quella di Carlo VIII per la conquista del Regno di Napoli; i grossi eserciti permanenti e l’armi da fuoco in mano ai soldati mutavano gli ordini e le condizioni della guerra; intantochè l’uso già universale della stampa rendeva più agevoli a tutti gli uomini, e continui tra gente e gente i commerci del pensiero. In questo anno 1492 del quale scriviamo, Cristoforo Colombo scuopriva l’America; e poco dopo Vasco di Gama portoghese, girando l’Affrica, navigò alle Indie: l’Italia ebbe doppia cagione d’abbassamento dall’essersi ai traffici aperte altre vie da quelle di prima. In quello stesso 1492, il conquisto di Granata compieva l’unificazione della Spagna sgombrata dai Mori; ed era compiuta già quella di Francia. Nell’anno medesimo il pontificato di Alessandro VI inaugurava quei tristi tempi, di mezzo ai quali uscì la Riforma protestante che scisse l’Europa, e fu vendetta delle nazioni consumata col Sacco di Roma e con l’avvilire non che la potenza, ma il genio stesso e le tradizioni del nome latino.
Le guerre d’Italia diedero cagione allo incontrarsi la prima volta insieme Francesi, Spagnuoli, Tedeschi; e l’antica terra fu il campo di quelle battaglie dalle quali usciva l’Europa moderna. Fino alla prova di quelle guerre l’Italia tenevasi (nè senza ragione) in più alto grado delle altre genti: discesero queste, e ritrovandola disarmata, divisa, impotente; allora pigliarono maggiore fiducia di sè medesime, e si rallegrarono: ma nell’Italia cessò ad un tratto la vita esultante degli ultimi anni; falliva il pensiero nutrito più secoli, le arti politiche si vedeano fatte ludibrio a sè stesse. Fra queste ruine Firenze rinvenne la popolare libertà sua e fiorì per uomini rimasti famosi; felice a confronto delle altre Provincie, finchè tutto il peso delle armi straniere non cadde sovr’essa per quivi estinguere la vita d’Italia.

Gino Capponi
О книге

Язык

Итальянский

Год издания

2022-02-01

Темы

Florence (Italy) -- History

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