Villa Glori - Ricordi ed aneddoti dell'autunno 1867
Tra tutte le campagne di Garibaldi quella del 1867, nell'Agro Romano, è, senza dubbio, la più bizzarra e la più singolare.
Chi ebbe la fortuna di far parte, in quel tempo, del microscopico esercito condotto dal gran capitano, rammenta, anche oggi, a mente fredda, come una delle più fantastiche e sorridenti visioni, quella baraonda di gente, capitata da ogni parte d'Italia e trascinata da un solo pensiero: Andare a Roma a ogni costo; rifarsi delle busse toccate, l'anno prima, dall'Austria e farla finita col potere temporale.
Erano quasi tutti col vestito che portavano in città e quindi, in meno di quello che si dice, riusciva più facile prenderli per straccioni che per cavalieri di un ideale. I fucili poteano dirsi fratelli gemelli di quelli della guardia civica del 1848, forse erano gli stessi, e, quando si arrivava a poterli scaricare potea dirsi un vero prodigio. Le scarpe ridevano da tutte le parti. Qualche camicia rossa la si vedeva, e si vedeva anche qualche gallone dorato o inargentato, ma tutto insieme era uno strano miscuglio di soprabiti e di giacchette, di giubbe e di cacciatore, di pioppini, di papaline e di cappelli alla calabrese. Stefano Canzio fece tutta la campagna in tuba, ed a Mentana, in mezzo all'infuriare delle palle, appariva più bello del vero, sotto quella copertura così aristocratica!
Un capo armonico comprò da un chierichetto spiantato il suo zimarrone e si battè fino all'ultimo, con quell'indumento sacerdotale...
Oh, le belle serate di Terni che preludiarono le marcie faticose, i forzati digiuni, i sacri entusiasmi delle battaglie, le serene soddisfazioni dei sacrifizi, incontrati sorridendo... tanto era la fede che fioriva nel cuore!
Nei gruppi sussurroni dei giovinotti che facevano della strategia a buon mercato e trinciavano di politica a tutto pasto, incrociavansi tutti i dialetti, confondevansi tutti i vernacoli, apparivano grandiose le bestemmie di tutte le regioni italiche. La bestemmia è l'abituale interpunzione del soldato, specie se è in faccia al nemico!