Notizie del pubblico giardino de' semplici di Padova compilate intorno l'anno 1771

La fondazione del pubblico giardino de' semplici
Subito dopo si trasferisce a Padova Sebastiano Foscarini, senatore e dottore e uno degli attuali riformatori, per riconoscere ed acquistare il terreno necessario e opportuno a tal uso. Conservasi l'istromento d'affittanza o livello per un tratto di terra di campi cinque e tre quarti meno venti tavole, stipulato tra il suddetto gentiluomo e li monaci di santa Giustina, con l'annua corrisponsione di ducati 25 da lire 6:4, li quali tuttora si pagano annualmente dalla cassa studio al monastero.
Fu questo il primo giardino botanico piantato in Europa. Il granduca di Toscana Cosimo I, li Bolognesi e gli Olandesi ne seguirono poco dopo l'esempio con la fondazione di quelli di Pisa e di Firenze, di Bologna e di Leiden.

Il primo custode dell'orto fu Luigi Anguillara bolognese, di cui abbiamo un libretto non dispregevole in materia di piante. Fu condotto al pubblico servizio nel 1546.
È di quei tempi, e forse lavoro di Daniele Barbaro promotore e gran fautore di codesta impresa, la seguente bellissima iscrizione, che contiene le leggi poste dal principe a questo suo prediletto stabilimento, collocata sopra il portone d'ingresso, dove tuttora si legge:

Ben presto divenne il giardino di Padova famoso per tutta l'Europa, e merita esser qui riferito un passo di Pietro Bellonio illustre autor francese di que' tempi, tratto dal suo libretto che ha per titolo: Les Remonstrances sur le default du labour et culture des plantes etc. , stampato in Parigi nel 1588. 8.° Si la prudence d'une seigneurie de Venise eust faict fabriquer un theatre de Marbre bien enrichi d'or et d'argent, elle ne se fust acquis si grande recommandation d'honneur par luy, qu'elle a faict avec un de terre faict pour iardin, la ou ils ont eslevè et faict naistre

Giovanni Marsili
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Язык

Итальянский

Год издания

2005-02-22

Темы

Botanical gardens -- Italy -- Padua

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