Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de' più celebri artisti, vol. 3 / Di tutte le nazioni sì antiche che moderne
DIZIONARIO DEGLI SCRITTORI DI MUSICA
L. — R.
DI TUTTE LE NAZIONI SÌ ANTICHE CHE MODERNE
DELL'AB. GIUSEPPE BERTINI MAESTRO DELLA REGIA IMPERIAL CAPPELLA PALATINA
In medio omnibus Palmam esse positam qui artem tractant musicam. Ter. Prol. in Phor.
TOMO TERZO
PALERMO DALLA TIPOGRAFIA REALE DI GUERRA. 1815.
Laag (Enrico), viveva ancora nel 1783, benchè in un'età molto avanzata a Osnabruck, come maestro di cappella della chiesa di S. Maria. Egli scrisse e pubblicò in sua lingua, Elementi di cembalo e del basso continuo , Osnabruck in 4º, 1774 e Cinquanta canzonette con melodie per il forte-piano , Cassel 1777. I cembali da lui costruiti sono ancora in gran pregio.
Lacassagne (l'abate de), nel 1766 pubblicò in Parigi: Traité général des elemens du chant, dedié a Monseign. le Dauphin in 8vo. L'autore si è prefisso in quest'opera di esporre semplicemente e facilmente il metodo usitato d'imparare la musica, ponendo ad ogni precetto un esempio, per far vedere, che tutte le diverse misure si possono con facilità ridurre a due, e le chiavi ad una sola. Egli sviluppa meglio questa materia in un altro libro, cui diè per titolo: L'unicleffier musical, pour servir de supplement au Traité général , etc. La R. Accademia delle Scienze sulle relazioni de' Sig. d'Alembert, e de' Fouchy giudicò, che questo Trattato è chiaro, metodico e atto a conseguire l'intento dell'autore. V. l'artic. Boyer.
Lacépède (il conte Stefano de), membro dell'Instituto nazionale delle Scienze ed Arti, nacque a Angen l'anno 1756. Egli pubblicò in Parigi nel 1778, alcune sinfonie a piena orchestra, ed altre concertanti. Nel 1785 diè al pubblico la sua Poétique de la musique , in 8vo. L'autore applica i suoi precetti alle sue opere musicali non ancora impresse; avrebbe certamente fatto meglio se preso avesse i suoi esempj nelle produzioni ben note di qualche illustre compositore, come Gluck, Piccini ec., ciò sarebbe stato realmente più utile a' giovani studiosi. Quest'opera è scritta tutta via con molto fuoco e sensibilità. Il dotto Carpani la loda moltissimo, e con ragione ( v. lettre 4, e 10 ). Nel primo libro ricerca l'autore da profondo filosofo l'origine della musica: egli dice che noi dobbiamo quest'arte al dolore ed alla triste malinconia; che nata in mezzo a' pianti conserva tuttora l'impronta della sua origine, e che ella non dipinge con successo se non i dolorosi eventi, le penose vicende, i disagiosi sentimenti o le affezioni profonde. Nel secondo con maestrevol mano disegna la carriera che percorrer dee l'Artista sotto 'l rapporto dello spirito di cui bisogna investirsi. È gran pena che quest'opera non sia conosciuta abbastanza.