La guerra europea - Guglielmo Ferrero

La guerra europea

GUGLIELMO FERRERO
LA GUERRA EUROPEA
STUDI E DISCORSI
« Esto ergo bellando pacificus, ut eos, quos expugnas, ad pacis utilitatem vincendo perducas ».
S. Agostino.
MILANO RAVÀ & C. — Editori 1915
Proprietà riservata
Copyright by Guglielmo Ferrero — 1915
Milano, 1915. Cooperativa Tipografia degli Operai, via Spartaco, 6
Mal vezzo della letteratura presente parve sempre all’autore la facilità e la compiacenza con cui gli scrittori de! tempo nostro raccolgono in volume le loro pagine sparse. La letteratura delle gazzette e delle riviste — moltitudine di efimeri che ciascun giorno vede nascere e morire a migliaia — ha la sua ragione e la sua dignità: ma perde l’una e l’altra, se pretende di vivere oltre la breve ora assegnatale dalla sua stessa natura. Perchè dunque anche l’autore — e per la prima volta in vita sua — si è lasciato persuadere dai solerti editori di questo libro a secondare il corrotto costume del tempo?
Egli spera che l’argomento di questi studi e di questi discorsi gli varrà di scusa presso i più; e che presso alcuni gli servirà di giustificazione il fine per cui furono raccolti e pubblicati. Quale che ne sia il pregio, questi discorsi e questi studi non furono composti per servire con argomenti di occasione le passioni e gli interessi dominanti dell’ora; ma per continuare a svolgere, applicandole ai grandi avvenimenti presenti, alcune idee sulla civiltà moderna e sui nascosti pericoli da cui è minacciata, che l’autore aveva meditate ed esposte alcuni anni prima che la guerra europea scoppiasse. Curioso è spesso il destino degli uomini e delle idee. Casi ed accidenti che sarebbe inutile perditempo qui ricordare, condussero un giorno l’autore di questi saggi a chiedersi come avevano potuto, nella storia delta civiltà nostra, seguirsi due mondi, di cui l’uno era proprio il rovescio dell’altro, e quale dei due fosse il vero: un mondo — quello in cui noi viviamo — smanioso di oltrepassare sempre la meta raggiunta, animoso a procedere senza appoggi nell’ignoto, insaziabile di novità e dì libertà, tormentato da una inquieta aspirazione al meglio ed al più: e un mondo — quello in cui avevano vissuto i nostri padri — che, come il bambino il quale impara a camminare, temeva di lasciare un appoggio o di fare un passo se non vedesse vicino il nuovo appoggio a cui tender le mani, compunto di profonda venerazione verso le cose antiche, sottomesso all’autorità, tutto intento a rintuzzare con dottrine di rassegnazione e di austerità gli orgogli, le ambizioni e le cupidigie insorgenti. E paragonando questi due mondi, facilmente si accorse che il mondo moderno, se aveva compiute mille opere portentose di ogni natura, aveva però anche osato ribellarsi a quella legge dello spirito umano, per cui la certezza non può essere che effetto di una limitazione, nessuno potendo sicuramente distinguere il bello e il brutto, il bene e il male, il vero e il falso se non creda in una definizione iniziale, e il definire non essendo altro che un limitare. Ma il limitarsi era proprio l’atto che più ripugnava a questo secolo, smanioso di sempre oltrepassare la meta raggiunta: onde il secolo riprecipitava nel caos quell’ordine spirituale, che ai nostri padri era apparso come una vitale necessità della mente.

Guglielmo Ferrero
О книге

Язык

Итальянский

Год издания

2024-05-28

Темы

World War, 1914-1918 -- Causes; World War, 1914-1918 -- Italy

Reload 🗙