Il tallone di ferro
JACK LONDON
IL TALLONE DI FERRO
ROMANZO DI PREVISIONE SOCIALE
A cura di GIAN DÀULI
MODERNISSIMA MILANO — Via Vivaio, 10
PROPRIETÀ LETTERARIA RISERVATA
Stab. Tipo-Lit. FED. SACCHETTI & C. — Via Zecca Vecchia, 7 — Milano (7)
«E io so che un terzo di tutto il genere umano sulla terra perirà nella Grande Guerra, e un terzo perirà nella Grande Distruzione, ma l’ultimo terzo vivrà nel Grande Millennio, che sarà il Regno di Dio sulla Terra».
Selma Lagerfel
Davanti a questo terribile dilemma, la sua grande anima di poeta, di sognatore e di ribelle previde l’avvenire, e visse, con le creature immortali della immaginazione, parte del grande dramma che culminò, sette anni dopo, nella guerra mondiale.
Ma più che la guerra, il London previde la rivoluzione liberatrice, per successive rivolte di popolo, delle quali egli descrisse una, così sanguinaria e feroce, che fu accusato, nel 1907, di essere «un terribile pessimista». In realtà il London anticipò con l’immaginazione ciò che accadde negli Stati Uniti ed altrove tra gli anni 1912 e 1918; così che oggi, nel 1925, noi possiamo giudicarlo profeta di sciagure, se si vuole, ma profeta.
Infatti, nell’autunno del 1907, mentre il mondo s’adagiava nelle più rosee e svariate ideologie umanitarie, Jack London, osservatore acuto e chiaroveggente, anticipando e descrivendo gli avvenimenti che sarebbero accaduti nel 1913, scriveva: «L’oligarchia voleva la guerra con la Germania, e la voleva per molte ragioni. Nello scompiglio che tale guerra avrebbe causato, nel rimescolìo delle carte internazionali e nella conclusione di nuovi trattati e di nuove alleanze, l’oligarchia aveva molto da guadagnare. Inoltre, la guerra avrebbe esaurito gran parte dell’eccesso dì produzione nazionale, ridotto gli eserciti di disoccupati che minacciavano tutti i paesi, e concesso all’oligarchia spazio e tempo per perfezionare i suoi piani di lotta sociale.
Jack London
IL TALLONE DI FERRO
CAPITOLO I. LA MIA AQUILA.
CAPITOLO II. SFIDE.
CAPITOLO III. IL BRACCIO DI JACKSON.
CAPITOLO IV. GLI SCHIAVI DELLA MACCHINA.
CAPITOLO V. GLI AMICI DELLO STUDIO.
CAPITOLO VI. ADOMBRAMENTI.
CAPITOLO VII. LA VISIONE DEL VESCOVO.
CAPITOLO VIII. I DISTRUTTORI DI MACCHINE.
CAPITOLO IX. LA MATEMATICA DI UN SOGNO.
CAPITOLO X. IL VORTICE.
CAPITOLO XI. LA GRANDE AVVENTURA.
CAPITOLO XII. IL VESCOVO.
CAPITOLO XIII. LO SCIOPERO GENERALE.
CAPITOLO XIV. IL PRINCIPIO DELLA FINE.
CAPITOLO XV. ULTIMI GIORNI.
CAPITOLO XVI. LA FINE.
CAPITOLO XVII. LA LIVREA ROSSA.
CAPITOLO XVIII. ALL’OMBRA DEL MONTE SONOMA.
CAPITOLO XIX. TRASFORMAZIONE.
CAPITOLO XX. UN OLIGARCA PERDUTO.
CAPITOLO XXI. LA BESTIA RUGGENTE DELL’ABISSO.
CAPITOLO XXII. LA COMUNE DI CHICAGO.
CAPITOLO XXIII. LA FOLLA DELL’ABISSO.
CAPITOLO XXIV. INCUBO.
CAPITOLO XXV. I TERRORISTI.
NOTE: