Saper vivere: Norme di buona creanza - Matilde Serao

Saper vivere: Norme di buona creanza

MATILDE SERAO
SAPER VIVERE
NORME DI BUONA CREANZA
MILANO Fratelli Treves, Editori 1923 — Quarto migliaio.
PROPRIETÀ LETTERARIA.
I diritti di riproduzione e di traduzione sono riservati per tutti i paesi, compresi la Svezia, la Norvegia e l'Olanda.
Si riterrà contraffatto qualunque esemplare di quest'opera, che non porti il timbro a secco della Società Italiana degli Autori.
Milano, Tip. Treves.
Amico lettore, non è mio compito insegnarti l'educazione. Tu, per me, come per gli altri che ti conoscono e ti avvicinano, sei una persona educata. Sin da quando eri fanciulletto tua madre, tuo padre, la tua bambinaia, il tuo maestro, ti dissero che non dovevi ficcarti le dita nel naso, che non dovevi portare il cibo alla bocca col coltello e che, in chiesa, entrando, bisogna cavarsi il cappello. Tutti questi dettami onde è celebre, nel tempo dei tempi, quasi quanto il nome di Dante, quello di monsignor della Casa, tutti questi obblighi di civiltà puerile, di cui discorrono, con gravità, Melchiorre Gioia e Sperone Speroni, sono impressi, nella tua memoria, da anni ed anni e son diventati, insieme con tutti gli altri minuti doveri, la consuetudine quotidiana della tua vita. Inutile il soggiungere che, più tardi diventando un giovanotto, facendoti uomo, tu, hai aggiunto, a questa educazione qualche cosa di più, un certo affinamento: tu, sedendoti innanzi a un superiore, non metti una gamba a cavalcioni dell'altra: tu, parlando a una signora, non tieni il sigaro fra le labbra: e se ti trovi in qualche ritrovo pubblico, abbassi la voce, naturalmente, nel conversare. Dunque, tu sei un uomo educato. E, se ti fermi alle apparenze, questo mio modesto piccolo libro può sembrarti inutile!
Invece, amico lettore, vi è una seconda educazione che tu, probabilmente, non possiedi; e ciò senza nessuna tua colpa, senza colpa di nessuno che ti consigliò e ti guidò, nella prima età, ma per tante circostanze di famiglia, di posizione, di ambiente. Questa seconda educazione, questo saper vivere, è, anche, una cosa tanto fantastica, tanto bizzarra, cambia di colore, di espressione, di tipo, così facilmente! Questo saper vivere è così differente, secondo ogni paese, secondo ogni clima, secondo ogni tradizione! Saper vivere, veramente, in società, nel mondo, diventa un'arte talmente difficile! Ed è, intanto, necessario saper vivere, anche per una creatura umile e oscura, anche per una esistenza solitaria, e modesta, anche per un uomo dall'avvenire circoscritto, anche per una donna dall'orizzonte limitato: è necessario saper vivere, se si vuol vivere, se si vuole svolgere tutta la propria vita, in armonia con le cose e con le persone, in armonia coi nostri pensieri e coi nostri sentimenti!

Matilde Serao
Содержание

SAPER VIVERE.


IL GRANDE VINCOLO.


I. IL FIDANZAMENTO.


II. RICHIESTA DI NOZZE.


III. IL FIDANZATO SPADRONEGGIA.


IV. DIRITTI E DOVERI DEL FIDANZATO.


V. IL CORREDO.


VI. IL CORREDO DI BIANCHERIA.


VII. PADRINO DI MATRIMONIO.


VIII. DOVERI DEL PADRINO.


IX. TESTIMONI.


X. LE DONNE TESTIMONI.


XI. NOZZE CIVILI.


XII. CI SI VESTE DIVERSAMENTE!


XIII. NOZZE RELIGIOSE.


XIV. L'ORA STUPIDA.


XV. NOZZE RELIGIOSE: L'USO MODERNO.


XVII. VIAGGIO DI NOZZE.


XVIII. PARTECIPAZIONI.


XIX. VISITE DI NOZZE.


L'UNIONE MONDANA.


I. PRESENTAZIONI E VISITE.


II. GIORNI, GIORNI!


III. IL GIORNO: GLI OBBLIGHI.


IV. CHE SI OFFRE IL «GIORNO».


V. QUANDO? A QUALE ORA?


VI. UN'ORA, OGNI GIORNO?


VII. LA NUOVA USANZA.


LIETA MENSA.


I. INVITO A PRANZO.


II. GRANDI PRANZI.


III. PRANZO DI MEZZA CERIMONIA.


IV. «MENU» DI UNA COLAZIONE.


V. INTERMEZZO: ANTIPASTO.


VI. IL «MENU» DI UN PRANZO.


VII. NUOVO «MENU» DI PRANZO.


FESTA DA BALLO.


I. FESTA DA BALLO.


II. FESTA DA BALLO: GLI INVITI.


III. FESTA DA BALLO: GLI OBBLIGHI.


IV. FESTA DA BALLO: IL TRATTAMENTO.


V. QUESTIONI MONDANE: LA FANCIULLA NEI BALLI.


VI. SEGUE: LE FANCIULLE NEI BALLI.


VII. SEGUE: LE FANCIULLE NEI BALLI.


PICCOLO INTERMEZZO.


SI CAMBIA CASA: NUOVI VICINI.


I LEGAMI DELLO SPIRITO. I SACRAMENTI.


I. FESTA DI BATTESIMO.


II. MADRINA DI BATTESIMO.


III. PADRINO DI BATTESIMO.


IV. CRESIMA.


V. PADRINO DI CRESIMA.


VI. MADRINA DI CRESIMA.


NELLE CASE DEL RE. PRAMMATICA DI CORTE.


I. PRESENTAZIONI A CORTE.


II. ALTRE PRESENTAZIONI A CORTE.


III. LETTERE, SUPPLICHE, DEDICHE ALLA REGINA.


IV. BALLO DI CORTE.


FUORI DI QUI.


I. L'EDUCAZIONE IN VIAGGIO.


II. ANCORA L'EDUCAZIONE IN VIAGGIO.


III. DI ESTATE, QUI E FUORI.


IV. ANDAR VIA: LA VALIGIA DELLA SIGNORA.


V. ANDAR VIA: LA VALIGIA DEL PADRONE.


VI. LA VILLEGGIATURA: PERCHÈ CI SI VA?


VII. LA VILLEGGIATURA: QUELLO CHE SI SPENDE.


VIII. IN VILLEGGIATURA: POICHÈ CI SI DEVE ANDARE....


IX. IL CALDO: I DUE METODI.


X. IL CALDO: IL SECONDO METODO.


XI. LA VILLEGGIATURA: I LAVORI DONNESCHI.


XII. SI BALLA PIÙ CHE MAI, IN ESTATE.


XIII. SAPER VIVERE: RITORNO DALLA VILLEGGIATURA.


INTERMEZZO: POSSONO, DEBBONO FUMARE, LE DONNE?


LA SIGARETTA: LE DONNE POSSONO, DEBBONO FUMARE?


FRA NATALE E CAPO D'ANNO.


I. DONI, DONI, DONI!


II. IL DONO: A CHI SI DEVE DONARE?


III. IL DONO. QUEL CHE SI DEVE DONARE.


IV. IDEE PER I DONI DI NATALE E CAPO D'ANNO.


V. CIÒ CHE SI REGALA A INNAMORATE, A FIDANZATE.


VI. DONI DA FARSI AGLI UOMINI.


VIII. CARTE DA VISITA.


IX. VISITE DI NATALE E CAPO D'ANNO.


X. FINE D'ANNO.


ALTRO INTERMEZZO. L'EDUCAZIONE IN CHIESA.


IN CHIESA.


LA NOTA DOLENTE.


I. IL LUTTO.


II. DURATA DEL LUTTO.


III. IL LUTTO: COME BISOGNA VESTIRSI.


IV. IL LUTTO: CONDOGLIANZE, VISITE, ECCETERA.


V. IL LUTTO: UOMINI, BIMBI, PERSONE FAMILIARI.


PER VOI, CARE FANCIULLE. PICCOLO CODICE DELLA SIGNORINA.


I. PER LA CONVENIENZA.


II. DA TREDICI A QUINDICI ANNI.


III. A SEDICI ANNI.


IV. A DICIOTTO ANNI.


V. LA VECCHIA ZITELLA.

О книге

Язык

Итальянский

Год издания

2021-03-07

Темы

Etiquette -- Italy

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