Sognando

“ Semprevivi „
BIBLIOTECA POPOLARE CONTEMPORANEA
Matilde Serao
SOGNANDO
CATANIA Cav. Niccolò Giannotta, Editore Libraio della Real Casa Via Lincoln — Via Manzoni — Via Sisto (Stabili propri) — 1906
PROPRIETÀ LETTERARIA
ai sensi del testo unico delle Leggi 25 giugno 1865, 10 agosto 1875 e 18 maggio 1882, approvato con R. Decreto e Regolamento 19 settembre 1882
Reale Tipografia dell'Edit. Cav. N. GIANNOTTA
Premiato Stabilimento a vapore con macchine celeri tedesche
Catania - Via Sisto 58-60-62-62 bis - (Stabile proprio) - Catania
Io mi rammento di un assai vecchio e assai malinconico libro di Carlo Dickens, intitolato I tempi difficili . Emana dalle pagine di questo romanzo dimenticato una di quelle acute e irrimediabili tristezze a cui neppure la indulgente e assolvente filosofia dell'autore osa trovare, infine, consolazione: onde colui che legge, piega il capo sull'ultimo foglio e sente salire, dal fondo della sua anima, tutto quanto v'è di segretamente doloroso. Questo romanzo narra, principalmente, la storia di un padre che ha due figliuoli, un maschio e una femmina, che egli ama molto, ma a cui, per un suo assoluto criterio matematico, egli impartisce una educazione, diretta solo a sviluppare le loro qualità positive, mentre tutte le facoltà fantastiche e poetiche sono, da questo padre, distrutte nello spirito dei suoi figliuoli. Egli è il nemico dell'immaginazione: la ritiene come una facoltà sconveniente e quasi simile alla follia. Dice, questo Tommaso Gradgrind, tali parole nella prima pagina dei Tempi difficili : — «Ciò che io voglio, sono dei fatti. Insegnate dei fatti ai giovanetti e alle giovanette, non altro che dei fatti. I fatti sono la sola cosa di cui vi sia bisogno quaggiù. Non piantate altra cosa e sradicate tutto il resto. Non è che coi fatti che si forma lo spirito di un animale che ragiona: il resto non gli servirà mai a nulla». E, così, i suoi due figliuoli riescono, per un certo tempo, due perfetti animali ragionanti: l'aridità più profonda e più larga regna in quelle due nature, poichè tutte le piante e i fiori e le frutta ne furono sradicati e inceneriti. Tommaso Gradgrind è orgoglioso dell'opera sua. Sua figlia Luisa e suo figlio Tom, a guardarli nell'apparenza, sono due macchine bene oliate che girano e gireranno così, fino all'ora della morte. Ma, ad un tratto, l'ingranaggio si ferma; e innanzi agli occhi del padre, prima stupefatto e poi straziato, si leva la figura desolata e convulsa di sua figlia, che ha accettato di sposare un uomo ricco o tronfio, non amato da lei, e che s'innamora di un altro: si eleva la figura del suo figliuolo diventato un ipocrita e un vizioso, il quale semina intorno a sè la vergogna e la sventura. E queste due creature delle sue viscere, agitantisi fra il dolore, il disonore e la morte, gridano la maledizione su colui che tolse ai loro cuori tutti i sentimenti di bontà, di tenerezza, di pietà, di poesia, di entusiasmo, con cui si lotta, vincendo e perdendo, nella vita. Essi imprecano contro una educazione che disseccò in essi tutte le fluide sorgenti sentimentali e che li lasciò in balìa di ogni tranello e di ogni seduzione, senza guida morale, senza sostegno della coscienza. Quando Tommaso Gradgrind s'accorge d'aver compiuto un'opera iniqua e scellerata, uccidendo nei suoi figli la forza che li avrebbe aiutati a vivere, è troppo tardi: invano il padre che fu così duro con sè stesso, coi suoi e con quanti lo circondano, s'intenerisce, si pente, perde la testa: il male è irreparabile. I suoi due figliuoli non troveranno mai più il sentiero che conduce alla quiete e all'affetto: Luisa sarà votata a un'eterna vedovanza, senz'amore, senza figli, senza dolcezze: Tom partirà per viaggi lontani, a redimersi dei suoi gravi falli, e morirà lungi dalla casa paterna, in un ospedale straniero. E intanto, intorno a questa intima e duplice tragedia, altra gente, molto più umile, molto più semplice, procede nella esistenza, soffrendo, è vero, versando tutte le sue lacrime, ma ritrovando, sempre, il sorriso della serenità, il riflesso di una speranza intima, la energia silenziosa per camminare fra i triboli, con gli occhi fissi in un orizzonte dell'anima che nulla velerà giammai.

Matilde Serao
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О книге

Язык

Итальянский

Год издания

2020-07-21

Темы

Short stories, Italian; Italian fiction -- 20th century

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