Opera nova amorosa, vol. 2 / Traggedia
Libro Secondo
Interlocutori.
Mercurio: Nontio: prima dice.
Degni discreti & nobili audienti Vi rapresento: una Tragedia in rima In toscha lingua con leggiadri accenti: Di lo error femineo: che 'l cor mi lima E domentre starete a udir: atenti Sentiretevi alziar da terra in cima: Che chi ode: cosa che gli piaccia: e giova Sopra il ciel: da letitia: esser si trova.
Vovi mostrar di lo amoroso seggio Le forze grandi: e le pene diverse: Degli miseri amanti: e il lor dispreggio: Il stratio il stento: e le fatiche perse: E come ognhor: piglian le donne il peggio Che le son sempre: ne lo error summerse Et lassano le rose per le spine Come di questa: vederete al fine.
Prima vedrete donna: in grande honore: Narrare un sogno: & haver tanta asprezza: Che exaudir mai non volse un suo amatore Per oro: arme: virtù: sangue: e bellezza: Poi come segue indarno ella un pastore Tarda pentita di la sua durezza: Disperata finì: per troppo orgoglio: Hor state attenti: e sol silentio i' voglio.
Il nontio si parte: & madonna Chyreresis svegliata vien fuori dil padiglione: & narra quello ha sonniato quella notte: dicendo.
Ch.
Era già ogni mio senso al sonno: volto E da me il pensier tolto: quand'io vidi Su per floridi lidi: un fanciul sciolto Che havea bindato il volto: & con tal stridi Quai fra Sylla: e Carybdi gente molta Fa: che par che sia tolta: da più nidi: Cusì udiase alti gridi: in l'aspra folta Chi havea libertà tolta: e chi la vita Dove tutta smarrita: i' diedi volta Ma mi fu detto ascolta: il sir: te invita Non da una voce ardita: alta: e virile Ma da più dove humile i fei partita E cusì ala fugita: e al novo stile Tendendo: in luoco vile: in mezo il casso Urtai: fugendo: un sasso alpestro e vile: Dove il sonno sottile: e il corpo lasso: Svegliai e a ciascun passo: ho fra me conte Le cose: al mio mal pronte: e strada: e sasso Ch'io non so se alto o basso: Ducha o Conte Fanciul: huom ombra: o fonte: e che vid'io Ma a me parvemi un Dio. I' ne la fronte: Anche: forsi era un monte: ove ecco udio: Più volte hai lassa: ond'io: da duol obtusa Resto: e vinta: e confusa: e sol disio Chi m'hebba de tal rio tormento exclusa.