Il fantasma di Canterville e il delitto di Lord Savile
OSCAR WILDE
Il fantasma di Canterville e il delitto di Lord Savile
Prima versione italiana di G. Vannicola. con disegni di G. Mazzoni.
Seconda Edizione.
A. F. FORMIGGINI EDITORE IN ROMA
LA PROPRIETÀ LETTERARIA E ARTISTICA
degli ornamenti, delle versioni originali e delle note critiche pubblicate in questa collezione
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Copyright 1920: by A. F. Formiggini, Rome.
Non rifarò la biografia d'Oscar Wilde, ormai cosa pubblica, ahimè, troppo pubblica. Più che per la grandezza e la decadenza della sua vita, più che per la stessa sua opera, Wilde interessa sopratutto per il particolare significato che possiamo trarre dalla sua personalità d'eccezione.
«Io non rimpiango — scrive egli nel De profundis , che è il migliore commento alla tragedia della sua vita — io non rimpiango un solo istante di aver vissuto per il piacere. Io feci questo appieno, come si dovrebbe fare ogni cosa che si fa. Non ci fu piacere che io non sperimentassi; io gettai la perla della mia anima in una coppa di vino; io scesi pel sentiero fiorito di margherite al suono dei flauti; io vissi di favi di miele. Ma continuare la stessa vita sarebbe stato un errore, perchè sarebbe stata una limitazione. Io dovevo andare innanzi: l'altra metà del giardino aveva anche i suoi segreti per me».