Terremoto
PARMENIO BETTÒLI
TERREMOTO
STORIA DEL SECOLO XVI
MILANO GALLI E OMODEI, EDITORI-LIBRAI. Galleria Vittorio Emanuele, 17. 1878.
PROPRIETÀ LETTERARIA
Milano. Tip. Fratelli Treves
TERREMOTO
Chi, sul finir d’aprile dell’anno di grazia 1538, nel pomeriggio del sabato precedente la domenica delle Palme, si fosse trovato fra le mura allora nuovamente instaurate della buona città di Parma, non avrebbe mancato di meravigliarsi dello insolito moto e della ressa tumultuosa che ne animava le vie.
Un’onda fitta — in cui uomini e donne, giovani e vecchi, laici e religiosi, cavalieri e pedoni, nobili e plebei, andavano necessariamente confusi — scaturendo, a mo’ di fiumana, dalla piazza maggiore e gonfiandosi vievia de’ confluenti che le tributavano le varie strade sboccanti in quella di San Michele; procedeva ansiosa, per questa verso la porta del medesimo nome, che aprivasi allora, come adesso, nel lato orientale della città.
A differenza delle folle de’ nostri giorni che — per la modestia e la uniformità del vestire — sembrano reggimenti di truppa o migrazioni di formiche; quelle de’ tempi andati offrivano le più gradevoli varietà e di tinte e di fogge: pannolani e sciamiti da’ smaglianti colori, bianchi zendadi, lucidi elmetti, piume svolazzanti, gonfaloni effigiati in testa alle associazioni artegiane e fratesche, pertugiane, archibugi, picche, bandierole, zagaglie; tutto un assieme variopinto e screziato da disgradarne la giubba, onde dovette camuffarsi quell’Angelo Beolco da Padova, che inventò la maschera dello Arlecchino.
Dal palazzo della Corte di Giustizia che guardava la piazza, sino alle mura terminanti la strada percorsa dalla moltitudine, tutte le case vedevansi pavesate a festa, e le chiese, ch’erano sette, adorne al di fuori di ricchi arazzi storiati, splendidamente illuminate di dentro, con le reliquie e gli argenti in mostra su le porte laterali, custoditi da scaccini e ramarri, e su la porta maggiore il proposto, i sacerdoti e i chierici in grande pontificato.
Parmenio Bettòli
TERREMOTO
Capitolo I. L’arrivo del Papa.
Capitolo II. La bianca chinea.
Capitolo III. Il nipote del vescovo di Fano.
Capitolo IV. Una occhiata in giro.
Capitolo V. Castel Canafurone.
Capitolo VI. Giovanni il Grosso.
Capitolo VII. La via sotterranea.
Capitolo VIII. Sorpresa.
Capitolo IX. Prime gesta di Terremoto.
Capitolo X. Ciò che Terremoto aveva fatto prima e ciò che fece dopo.
Capitolo XI. Altre gesta di Terremoto.
Capitolo XII. Il pozzo dalle cento taglie.
Capitolo XIII. Amore.
Capitolo XIV. Il cofanetto dello abate di San Savino.
Capitolo XV. Il Crocefisso.
Capitolo XVI. Un figlio di Papa.
Capitolo XVII. Il Cavalier Nero.
Capitolo XVIII. Olimpia Marazzani.
Capitolo XIX. Turpe mercato.
Capitolo XX. Per forza.
Capitolo XXI. Gli affari di Stato.
Capitolo XXII. Questione di tre quattrini.
Capitolo XXIII. Pierluigi Farnese.
Capitolo XXIV. I Venticinque.
Capitolo XXV. «Perusia Civitas Cristi».
Capitolo XXVI. L’esercito di Santa Madre Chiesa.
Capitolo XXVII. Il capitano Tre-Grazie.
Capitolo XXVIII. Castel Torsciano.
Capitolo XXIX. La taverna.
Capitolo XXX. Il ratto.
Capitolo XXXI. Un’altra Clorinda.
Capitolo XXXII. Terremoto ritorna in scena.
Capitolo XXXIII. Come Terremoto fosse ritornato in iscena.
Capitolo XXXIV. Nuove gesta di Terremoto.
Capitolo XXXV. La resa.
Capitolo XXXVI. Il conte Giovanni Anguissola.
Capitolo XXXVII. In qual modo Olimpia fosse morta.
Capitolo XXXVIII. Una disumazione.
Capitolo XXXIX. Il ticchio del Papa.
Capitolo XL. Gli esploratori.
Capitolo XLI. Il convegno di Busseto.
Capitolo XLII. Il lupo e la volpe.
Capitolo XLIII. Il genio malefico di Casa Farnese.
Capitolo XLIV. Bianca ed Olimpia.
Capitolo XLV. Imprudenze di Terremoto.
Capitolo XLVI. L’incognita di Castro.
Capitolo XLVII. Triplice alleanza.
Capitolo XLVIII. La investitura.
Capitolo XLIX. Il duca di Piacenza e di Parma.
Capitolo L. La congiura dei Fieschi.
Capitolo LI. Novelle gesta di Terremoto.
PARTE QUINTA. P. L. A. C.
Capitolo LII. I prigionieri.
Capitolo LIII. Stefanaccio.
Capitolo LIV. Preliminari.
Capitolo LV. P. L. A. C.
Capitolo LVI. Dio non paga il sabato.
Capitolo LVII. Ultime gesta di Terremoto.
CAPITOLO LVIII. Il fine di Pierluigi Farnese.
EPILOGO.
NOTE: