Tenda e castello

R. SACCHETTI.
TENDA E CASTELLO
MILANO, LIBRERIA EDITRICE G. BRIGOLA. Corso Vittorio Emanuele, 26. 1878.
PROPRIETÀ LETTERARIA.
Milano, coi tipi di G. Bernardoni.
Qualche anno fa, un inglese, che aveva sposato una zingara, divorziò con un processo scandaloso, e scrisse anche un libro di memorie, col quale riusciva a cangiare in interesse il ridicolo di cui la sposa l’aveva coperto.
Il processo e il libro fecero rumore grande. Tutti i giornali d’Europa, compresi i nostri, copiarono dai fogli inglesi dei riassunti dell’uno, degli estratti dell’altro, e li ammanirono, come novità mai più udite, ai loro lettori.
Ma il caso di un’unione così bizzarra non è nuovo. Qualcosa di simile, benchè in circostanze assai più gravi, è avvenuto parecchio tempo addietro, e se allora l’avventura non si divulgò con pari fortuna, gli è che nel nostro paese i gazzettieri sono meno solleciti nel ricercare lo scandalo e meno industri nello sfruttarlo.
Se andate nell’alto Vercellese tutti vi conteranno stringendosi nelle spalle, la grande pazzia del conte Emmanuele di Peveragno. Diffatti il suo matrimonio colla bella Luscià fu la pazzia di un cervello annoiato e di un cuor generoso.
Egli era l’uno e l’altro.
Un pio sentimento l’attirò verso la fanciulla, — e le si affezionò poi per stravaganza.
Curioso il come s’incontrarono.

Roberto Sacchetti
О книге

Язык

Итальянский

Год издания

2023-08-02

Темы

Italian fiction -- 19th century

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