'O voto: Scene popolari napoletane in tre atti

SCENE POPOLARI NAPOLETANE
IN TRE ATTI
In collaborazione con G. Cognetti.
In Napoli, e in una piazzetta di «Pendino». Epoca presente. Dal 1º al 2º atto trascorre un mese.
DECORAZIONE
Una piccola piazzetta al «Pendino». In fondo, tra due vicoli, la tintoria di Vito Amante. Drappi di ogni colore pendono dagli stipiti e da bastoni di legno sull'architrave. Per terra, davanti alla bottega, a sinistra di chi v'entra, è una tinozza. La bottega è buia; in fondo, un lumicino rosso palpita nella oscurità. Sulla porta due corna di cervo. Sulla bottega un balconcello con tendine bianche. Ai ferri della balaustra è attaccata una cassettina sopra cui è scritto Albergo della rosa . Al 3º atto un lume, che è dentro la cassettina, rischiara la scritta. Il muro giallo del palazzetto sotto al quale è la tintoria è tutto bucherellato da finestre. Il vicolo a sinistra dello spettatore finisce con una scala di pietra, dai larghi gradini. In principio del vicolo è un Cristo su di una base di mattoni coloriti, e ha davanti voti e lanternine. Sopra al Cristo è una cupola. Più in là è una fontanina publica.
A sinistra, sul davanti della scena, un piccolo e sporco palazzetto, dalla porta schiusa, davanti a cui son tre gradini. Sul portoncino una finestra con persiane verdi, di legno a stecche, chiuse.
A destra dello spettatore, pur sul davanti, la bottega di barbiere di don Marco. Sull'insegna è scritto Salone . Sedie e una scranna fuori la bottega. Più in là il banchetto del calzolaio. Poco discosto dalla tintoria un Banco del Lotto .
È un tramonto d'Agosto.
Al levarsi della tela è un gran movimento nella piazzetta. Davanti alla bottega di Vito Amante si affolla gente e si pigia per guardarvi. Gran mormorio d'interrogazioni, di risposte, di osservazioni, di apostrofi. Altra gente comincia ad apparire alle finestre. Il balcone sulla tintoria s'apre e una donna s'affaccia, sporgendosi dalla balaustra, guardando in sotto. Annetiello che è pur in mezzo alla folla davanti alla bottega del tintore, se ne allontana lentamente e viene avanti, un mazzo di carte fra mani, e va a sedere davanti alla bottega di don Marco , cavalcioni a una panca. Rafele attinge acqua alla fontanina e riempisce un orciuolo, di tanto in tanto parlando con qualcuna che s'affaccia di sotto alla persiana verde del palazzetto a sinistra dello spettatore. Come la tela si leva Nunziata , che si trae dietro la ragazzetta Teresina , le parla in fretta sul davanti della scena. La gente continua a sopraggiungere dai vicoli, e a chiosare, e a fermarsi.

Salvatore Di Giacomo
О книге

Язык

Итальянский

Год издания

1894

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