Il signor Io
SALVATORE FARINA
IL SIGNOR IO
Terza Edizione illustrata
MILANO ALFREDO BRIGOLA E C. 5 — Via A. Manzoni — 5
PROPRIETÀ LETTERARIA DIRITTI DI TRADUZIONE RISERVATI
Varese, 1883 — Tip. Macchi e Brusa.
La nuova edizione del Signor Io , che oggi pubblichiamo, offre ai lettori un fenomeno singolare, che si può dire nuovo nella libreria italiana; ed è che la novella originale viene in luce con illustrazioni fatte per una splendida edizione spagnuola. Avendo avuto sott’occhio il volume stampato a Barcellona, e dove, oltre il Signor Io , si contengono Fra le corde d’un contrabasso e Fante di picche , ed avendo riconosciuto il merito non comune dei disegni a penna che illustrano le novelle del nostro autore, ci siamo rivolti alla casa editrice Verdaguer e ci riuscì di acquistare le foto-incisioni per l’Italia. Abbiamo voluto che la nuova edizione italiana, la quale così riesce una curiosità libraria, fosse anche nel rimanente degna dei bibliofili.
Se, come non dubitiamo, i disegni spagnuoli piaceranno al pubblico italiano, quanto piacquero a noi ed a molti artisti, faremo presto seguire nel medesimo stile della presente, una nuova edizione del Fante di picche .
Gli Editori.
Egli era così alto, che, per entrare dal grande arco nella galleria Vittorio Emanuele, fu costretto a piegarsi ed a camminare colle manaccie puntate sui femori poderosi, e solo nell’ottagono potè lasciare l’incomoda positura; ma nel rizzarsi, avendo preso male le misure, diè del testone nella cupola, e ruppe parecchie lastre di vetro, che gli caddero ai piedi con fracasso. Poco dopo si mosse ed uscì, come era entrato, da un arco laterale. Per le vie camminava spedito, ed in pochi passi fu ai vecchi portoni di Porta Nuova che scavalcò senza arrestarsi; quando giunse in piazza Cavour, seguito da una moltitudine a cui egli non badava, spinse uno sguardo enorme sopra i tetti della città di Milano, poi si chinò verso il gruppo di giovani acacie piantate dal Municipio per dar ombra alle generazioni future, ne prese una delicatamente, e se la infilò con garbo nell’occhiello del farsetto....