IV
| Qual donna attende a gloriosa fama Di senno, di valor, di cortesia, Miri fiso negli occhi a quella mia Nemica, che mia donna il mondo chiama. Come s’acquista onor, come Dio s’ama, Com’è giunta onestà con leggiadria, Ivi s’impara, e qual è dritta via Di gir al Ciel, che lei aspetta e brama. Ivi ’l parlar che nullo stile agguaglia, E ’l bel tacere, e quei santi costumi Ch’ingegno uman non può spiegar in carte. L’infinita bellezza, ch’altrui abbaglia, Non vi s’impara; ché quei dolci lumi S’acquistan per ventura e non per arte. |