IX
| Levommi il mio pensier in parte ov’era Quella ch’io cerco e non ritrovo in terra: Ivi, fra lor che ’l terzo cerchio serra, La rividi più bella e meno altera. Per man mi prese e disse: in questa spera Sarai ancor meco, se ’l desir non erra; I’ son colei che ti die’ tanta guerra, E compie’ mia giornata innanzi sera. Mio ben non cape in intelletto umano: Te solo aspetto, e, quel che tanto amasti, E laggiuso è rimaso, il mio bel velo. Deh perchè tacque ed allargò la mano? Ch’al suon de’ detti sì pietosi e casti Poco mancò ch’io non rimasi in cielo. |