DEDICATION.

AMY FRANCES YULE.
September 11th, 1902.

TARADALE,
ROSS-SHIRE,
SCOTLAND.


* * * *

Ed è da noi sì strano,

Che quando ne ragiono

I’ non trovo nessuno,

Che l’abbia navicato,

* * * *

Le parti del Levante,

Là dove sono tante

Gemme di gran valute

E di molta salute:

E sono in quello giro

Balsamo, e ambra, e tiro,

E lo pepe, e lo legno

Aloe, ch’è sì degno,

E spigo, e cardamomo,

Giengiovo, e cennamomo;

E altre molte spezie,

Ciascuna in sua spezie,

E migliore, e più fina,

E sana in medicina.

Appresso in questo loco

Mise in assetto loco

Li tigri, e li grifoni,

Leofanti, e leoni

Cammelli, e dragomene,

Badalischi, e gene,

E pantere, e castoro,

Le formiche dell’oro,

E tanti altri animali,

Ch’io non so ben dir quali,

Che son sì divisati,

E sì dissomigliati

Di corpo e di fazione,

Di sì fera ragione,

E di sì strana taglia,

Ch’io non credo san faglia,

Ch’alcun uomo vivente

Potesse veramente

Per lingua, o per scritture

Recitar le figure

Delle bestie, e gli uccelli....

—From Il Tesoretto di Ser Brunetto Latini (circa MDCCLX.).
(Florence, 1824, pp. 83 seqq.)


Ἂνδρα μοι ἔννεπε, Μοῦσα, πολύτροπον, ὃς μάλα πολλὰ

Πλάγχθη . . . . . . .

Πολλῶν δ᾽ ἀνθρώπων ἴδεν ἄστεα καὶ νόον ἔγνω.

Odyssey, I.

————“I am become a name;

For always roaming with a hungry heart

Much have I seen and known; cities of men,

And manners, climates, councils, governments,

Myself not least, but honoured of them all.”

Tennyson.

A seder ci ponemmo ivi ambodui

Vôlti a Levante, ond’eravam saliti;

Chè suole a riguardar giovare altrui.

Dante, Purgatory, IV.


Messer Marco Polo, with Messer Nicolo and Messer Maffeo, returned from xxvi years’ sojourn in the Orient, is denied entrance to the Ca’ Polo. (See Int. [p. 4])