Alla sua Amica

Sonetto.

Donna, siam rei di morte. Errasti, errai;
Di perdon non son degni i nostri errori,
Tu che avventasti in me sì fieri ardori
Io che le fiamme a sì bel sol furai.

Io che una fiera rigida adorai, 5
Tu che fosti sord' aspra a' miei dolori;
Tu nell' ire ostinata, io negli amori:
Tu pur troppo sdegnasti, io troppo amai.

Or la pena laggiù nel cieco Averno
Pari al fallo n'aspetta. Arderà poi, 10
Chi visse in foco, in vivo foco eterno.

Quivi: se Amor fia giusto, amboduo noi,
All' incendio dannati, avrem l' inferno,
Tu nel mio core, ed io negli occhi tuoi.

The Italian original is printed in the Notes to P. W., 1893, p. 632.