Scena I.
La scena rappresenta una piazza in un paese della Sicilia.
Nel fondo, a destra, Chiesa con porta practicabile. A sinistra l'osteria e la casa di Mamma Lucia.
E il giorno Pasqua.
Coro d'Introduzione.
(Campane interne dalla Chiesa. Si alza la tela. La scena sul principio è vuota. Albeggia. Paesani, contadini, contadine e ragazzi traversano la scena. Si apre la chiesa e la folla vi entra. Il movimento del popolo continua fino al Coro punto in cui rimane la scena vuota.)
Coro.
(Donne di dentro.)
Ah!
(Uomini di dentro.)
Ah!
(Donne di dentro.)
Gli aranci olezzano sui verdi margini,
Cantan le allodole tra i mirti in fior;
Tempo è si mormori da ognuno il tenero canto che i palpiti—
Raddoppia al cor.
(Le donne entrano in iscena.)
(Uomini di dentro.)
Coro. In mezzo al campo tra le spiche d'oro
Giunge il rumore delle vostre spole,
Noi stanchi riposando dal lavoro
A voi pensiamo, o belle occhidisole.
O belle occhidisole, a voi corriamo,
Come vola l'augelo—al suo richiamo.
(Gli uomini entrano in iscena.)
Donne. Cessin le rustiche opre:
La Virgine serena allietasi del Salvator;
Tempo è si mormori da ognuno il
tenero canto che i palpiti—
Raddoppia al cor.
Uomini.
(Allontanandosi.)
In mezzo al campo, etc.
Donne.
(Allontanandosi.)
Gli aranci olezzano, etc.