Della donna e dei piaceri che offre.

La donna, secondo gli artisti, è un complesso grazioso ed armonioso di linee delicate e di soavi contorni; è l'essere il più perfetto che abbia prodotto Natura. Essa giganteggia sopra tutte le altre creazioni; è intelligente quanto l'uomo, lo supera per le doti morali.

La donna è indispensabile per l'uomo, e senza lei, infatti, non vi sarebbe nè amore, nè famiglia, quindi nessun piacere puro e soave.

Oh! sì, l'uomo deve rispettare e amare la donna che si sacrifica a lui, che prodiga le più affettuose cure ai frutti del suo amore, che condivide i suoi dolori e le sue gioie. Dovrà esserle immensamente grato, perchè essa è un inestimabile tesoro di modestia, di grazia, di amabilità, di devozione, di amore. E quanto più l'uomo la ama e la rispetta, tanto più essa gli si affeziona, e gli è devota, e maggiori e ineffabili saranno i piaceri che essa gli apporterà, e di tutto farà per rendere felice l'uomo che le dimostra un vero e sincero amore.

Morali e fisici sono i piaceri che ci procura la donna.

I fisici derivano dalla sua bellezza, dalle sue attrattive che soddisfano gli occhi nostri.

I morali derivano dalle doti che essa possiede, dalla grazia, dal suo spirito, dalla dolcezza del suo carattere, ecc. La donna può impressionare tutti i sensi nostri, ma principalmente quelli dell'udito, della vista e del tatto.

Quantunque il senso dell'udito ci procuri minori sensazioni che quello della vista pure gli armoniosi suoni d'una voce graziosa di donna ci scendono sempre dolci al cuore. Non si prova forse una squisita sensazione quando la donna amata ci parla, quando arrossendo ci confessa il suo amore?.... Allora tutti i sensi sono come soggiogati da una ebbrezza deliziosa, non si desidera che di sentire ancora la sua voce melodiosa e soave.

E il senso dell'udito non resta dolcemente impressionato quando una voce di donna canta una bella romanza e quando le diverse modulazioni e colore delle sue note esprimono i diversi sentimenti dell'animo suo?

Il timbro della voce d'una donna è generalmente puro e dolce, ed accarezzando il nostro orecchio, ci fa una impressione gradevolissima. Però si da il caso che molte giovinette anche belle abbiano una voce grossa e rozza, che fa perder loro i pregi e le attrattive fisiche esterne. Per cui è da raccomandarsi ai genitori di rettificare possibilmente la voce dei figli loro quando sono ancora bambini per mezzo di utili esercizi che troveranno nella nostra Hygiène de la voix.

Il senso della vista ci procura le più dolci sensazioni. È infatti cogli occhi che si osservano le bellezze della donna, che si ammirano i contorni delle sue forme eleganti, che si seguono i suoi movimenti graziosi, che si scorge il suo incantevole sorriso; cogli occhi infine che si apprezzano le mille attrattive delle quali Natura la regalò.

Il senso del tatto è la sede dei piaceri fisici, inutile è il dimostrarlo. Infatti quale sensazione è più dolce di quella che si prova quando la gentile e morbida mano della donna amata ci accarezza, o quando questa ci bacia dimostrandoci l'amor suo, la sua devozione?

Guai però a quegli individui che non hanno abbastanza forza per resistere alle voluttà dei piaceri fisici! Questa funesta passione è causa di molti mali morali e materiali; presto le loro forze si estenuano e se la morte non li colpisce, invecchiati precocemente conducono una vita misera e amareggiata dall'infermità.