Parte Prima.
Della procreazione.
Norme igieniche.—Coloro che amano di godere sempre una buona salute e quei conjugi che desiderano avere una bella e maschia prole devono procurarsi e leggere attentamente l'Hygiène du Mariage, perchè per la salute dei frutti e per quella degli stessi procreatori non è indifferente di librarsi ai piaceri voluttuosi di amore in tutti i luoghi, tempi e circostanze. Noi accenneremo le norme elementari. Intanto le epoche migliori per la fecondazione sono la primavera e l'autunno. Migliore poi è la primavera, perchè quella dolce aura profumata che spira accarezzando i primi fiori, i verdi ramoscelli, quel tiepido sole che ci rallegra, la natura che ci risveglia, tutto insomma ci invita a gustare delle dolci ebbrezze di amore.
I fisiologi, in base a molte osservazioni prese, sostengono che gli individui concepiti durante i rigori invernali, o durante i cocenti calori d'estate, crescono deboli, gracili, e sono difficilmente educabili.
Gli animali invece non hanno che una sola epoca dell'anno per procreare; ma sebbene l'uomo possa far ciò in tutte le stagioni, deve osservare le predette norme, e prova della verità di questi citerò il seguente
RACCONTO[[1]]
«I coniugi di Lor..., dotati d'una buona costituzione fisica, d'una salute floridissima e senza alcun vizio ereditario, dopo 10 anni di matrimonio, non avevano potuto conservarsi un sol figlio dei sei che avevano avuto, perchè, quantunque il parto fosse regolare, essi non campavano che due o tre mesi stante la loro gracilità.
«I medici riuniti a consulto credettero che il male fosse durante la gestazione, perciò ordinarono un regime particolare di vita alla signora quando si sentì di nuovo madre. Il parto ebbe luogo felicemente, ma il bambino ebbe la stessa sorte dei fratelli.
«I signori di Lor..., esasperati, decisero di non aver più prole. Ma il caso volle che al sig. Lor... capitasse nelle mani l'Hygiène du Mariage. La lesse attentamente, la comunicò anche alla moglie, e decisero di seguire tutte quelle auree norme e quei precetti per una nuova procreazione, giacchè in loro il desiderio d'avere un figlio era vivissimo.
«Il 15 gennaio infatti la signora Lor...... partorì un grazioso bambino che prometteva di campare visto la sua robustezza. La madre medesima lo alattò, ed ebbe la consolazione di vederselo crescere dinanzi sano e vispo come un pesce. Ne ringraziò di ciò Iddio che le aveva fatto capitare fra le mani il suddetto libro.»
Ed ora due paroline di ossarvazione:
Perchè quest'ultimo bimbo sopravisse e gli altri morirono? Basterà per risposta far osservare che i parti della signora Lor.... avvenivano sempre nei mesi di marzo, aprile, agosto o settembre, il che vuoi dire che la fecondazione avveniva nei mesi di luglio, agosto, dicembre e gennaio, i mesi più sfavorevoli ad una sana procreazione.
Estratto dagli annali fatti rari.