Parte Seconda.
I piaceri della giovinezza e loro igiene.
Qualunque sia il piacere che ci procuriamo, dobbiamo sempre porre un limite ad esso, perchè gli eccessi sono sempre funesti, e sono il più delle volte cause di serie malattie che possono renderci infelici per l'intiera vita.
Chi non conosce le dolorose indisposizioni che provengono da un eccesso nel mangiare o nel bere?
Come si disse poi nel capitolo precedente bisogna tener calcolo anche del luogo, delle stagioni, dell'ora e del tempo. E mi spiego. Non tutti i luoghi sono adatti al benessere del nostro temperamento, e sono a fuggirsi i siti umidi, dove si leva quella nebbia malsana causa di febbri dolorose. Anche le stagioni influiscono sui generi dei piaceri, come pure il tempo. Nessuno potrà divertirsi e ritrarre giovamento intervenendo ad una partita di piacere, di caccia, di pesca, al nuoto, se non in giorni sereni e in luoghi salubri. Un consiglio che i giovani dovrebbero sempre ascoltare è il seguente. Mai non si deve bere, anche sentendo il più stimolante bisogno, quando si è corso, saltato, fatto esercizi ginnastici, perchè, sopprimendo istantaneamente la traspirazione, si va incontro a malattie molto pericolose. Altresì, per la stessa ragione, non si deve esporsi ad una corrente d'aria fissa. Tenetevi fisso nella memoria questo consiglio se un giorno o l'altro non volete che, a seconda del vostro temperamento più o meno debole, essere assaliti da reumi, da flussi di ventre, da coliche, da mali alla gola e da altre di queste forti indisposizioni che tutte provengono dalla soppressione istantanea della traspirazione. Quanti che per aver trascurato questi precetti si rovinarono per tutta la vita!....
I piaceri poi non devono essere spinti fino alla fatica, altrimenti diventano nocivi. Anche l'amore allo studio deve essere frenato, perchè un'occupazione continua logora gli organi. Così gli studi che esigono una posizione incomoda devono essere di poca durata. Tali sono il disegno, il pianoforte, il ricamo e l'arpa.
Anche la musica vocale riesce dannosa a coloro che si sforzano, o che ripetono intempestivamente esercizi che non sono alla loro portata, perchè le corde vocali logorandosi si può perdere del tutto quella voce che per tanti è la loro vita.
È dunque meglio che tali studi si ripetano spesse volte nel giorno, piuttosto che sacrificare ad essi delle ore intere.
Parte Terza.
Igiene alimentare della giovinezza.
Questo capitolo deve essere attentamente considerato, essendo la questione degli alimenti la principale, poichè, questi sono i fattori principali della vita. È una questione che dolorosamente non fa parte del programa scolastico; dolorosamente dico, perchè molti giovani istruiti escono dagli istituti senza avere nemmeno le prime cognizioni riguardo a questa materia. La scelta degli alimenti, la loro quantità e qualità dovrebbe essere calcolata in ragione del sesso, dell'età e del temperamento dell'individuo. Influiscono molto anche su esse le stagioni, i luoghi, le professioni. Essendo provvisti di queste utili cognizioni si scanserebbero tante malattie, e l'alimentazione avrebbe pieno il suo corso di rinvigorire le esauste forze del giovane. E il nutrimento di esso richiederebbe maggiori cure di quelle che attualmente si prestano. La qualità e quantità delle sostanze alimentari devono essere conformate e proporzionate sulle perdite del soggetto, quindi nella giovinezza l'alimentazione dev'essere più abbondante, perchè in quest'epoca della vita molto attiva ed operosa il giovane subisce un continuo ed abbondante spreco di forze muscolari.
Si deve avere riguardo anche al genere di vita che conduce l'individuo; infatti un impiegato che è condannato ad una vita sedentaria dovrà nutrirsi meno d'un manuale che s'affatica tutto il giorno. Le stagioni pure influiscono, ed infatti tutti d'inverno mangiano molto più che d'estate, e nella scelta dei cibi si deve aver molto riguardo nella primavera e nell'autunno.
Circa poi il numero dei pasti, questi devono essere regolati sulla forza dello stomaco dei giovani. I giovanetti hanno bisogno di fare quattro pasti al giorno. Due abbondanti e due più leggieri intermedi per attenuare la fame che si farebbe troppo sentire. Dopo i 24 anni invece bastano due soli pasti abbondanti o al massimo tre.
Sopratutto però badate di non mangiare e bere eccessivamente! Guai agli intemperanti! Lo stomaco starei quasi per dire che è il centro della vita nostra, perchè è nello stomaco che i cibi subiscono quella trasformazione chimica, per la quale, ridotti in chimo, si assimilano col sangue, risarcendoci per tal modo delle forze perdute. Chi è sano di stomaco godrà d'una vita lunga e felice, e potrà giungere ad una robusta vecchiaia esente da infermità. Una raccomandazione importante sarebbe quella di alzarsi da tavola con un leggiero appetito, mai mangiare ingordamente fino a che vi sentite sazi, perchè se lo stomaco affatica a digerire tutti quei cibi coi quali lo empite, esso si logorerà ben presto e si andrà soggetti ad indigestioni, a gastriche ed altre malattie sempre gravi allo stomaco ed agli intestini. Abbiate dunque sempre cura di questo apparato sì necessario alla vita; rifiutate qualunque cibo o bevanda che gli possa nuocere e che lo rendono incapace di funzionare nella tarda età.
Abbiate dunque sempre in mente questi precetti, perchè chi ve li dice è uno che per molto tempo ha violentemente sofferto di stomaco e vi scongiura pel male nel quale potreste incorrere di osservare attentamente queste norme elementari.