NOTE

[1]Masuccio Salernitano, novella XXI.
[2]Novelle degli Accademici Incogniti: par. II, nov. prima.
[3]Ant Fr. Ghiselli, Memorie di Bologna antica, manos. nella R. Bibl. Univ. di Bologna: T. XVI, all'anno 1579 (23 giugno).
[4]Idem, anno 1576 (24 agosto). — Pellegrina era nata il 23 luglio 1564 (Cicogna, Iscrizioni veneziane, T. II, p. 211): andò dunque sposa un mese piú che dodicenne.
[5]Rinieri, Diario (alla Bibl. Comunale di Bologna).
[6]Ghis., T. XVII, anno 1583 (23 decem.); '84 (14 aprile), e T. XVIII, pagina 507.
[7]Ghis., T. XVIII, 1588 (pagina 547 e seg.).
[8]Firenze, Marescotti, 1581: in-8. Il Verino, “dottore ordinario e lettor pubblico della filosofia e [pg!228] cittadino fiorentino„, dedicò anche ad Ulisse Bentivogli una sua Lezione dove si ragiona delle idee et delle bellezze.
[9]Il Ballarino di m. Fabrizio Caroso, diviso in due trattati, Venezia, Ziletti, 1681.
[10]Pref. alle Rime, par. III: Bologna, Vit. Benacci, 1590: in-12.
[11]Ghis., T. XX, 16 agosto 1595.
[12]Cito il mio libro Romanzieri e romanzi del cinquecento e del seicento, avvertendo il lettore che ne scrisse assai male il noto critico Zannoni nel fasc. XXIV della Nuova Antologia (1891), pag. 781-783. — Delle persone mascherate nella Fuggitiva diedero i nomi veri il Ghiselli, il Mazzucchelli, il Giordani ed altri, ma non furono concordi a determinare quello dell'amante piú fortunato di Pellegrina: che fosse Fl. Malvezzi dice il Montefani (Spoglio delle famiglie bolognesi, ms. nella R. Bibl. di Bologna), fam. Bentivoglio. — L'anno della morte di Pellegrina cercai inutilmente nelle memorie e nei diari bolognesi. Il cavalier Saltini, a cui mi rivolsi e a cui debbo grazie, suppone come probabile il 1598 (estate) ed io tengo certa questa data, per piú ragioni che sarebbe troppo lungo dichiarare. È curioso che il marito e i figli della Bonaventura “adirono„ all'eredità de' beni di lei soltanto il 22 maggio 1615: ma forse fu perché si sopisse il ricordo della sua fine. Infatti il notaio che redasse il rogito non sapeva pur egli la data della morte di Pellegrina e scriveva: “.... cum multis annis iam elapsis ab intestato decesserit Ill. et Ecell. dona Peregrina De Bonaventura et de Capellis....„ (Scritture della fam. Bentivoglio: Archivio di Stato di Bologna).
[13]Ghiselli, op. cit., T. XXVI.
[14]Montefani, Fam. Malvezzi.
[15]Galeati, Diario (Bibl. Com. di Bologna), all'11 maggio 1618; Ghiselli, T. XXII, al 23 dicem. 1611.
[16]Galeati, op. cit.
[17]Del Barbazza letterato e poeta e accademico Gelato, Incognito, della Notte, etc., dissero anche troppo il Fantuzzi (Scrittori bolognesi), il Mazzucchelli, l'Aprosio (Biblioteca, 1673, pag. 324-329); io, per il breve mio studio, credo d'aver detto abbastanza pur essendomi dimenticato di ricordare che il Barbazza fu anche autore d'un dramma — Il Ratto di Proserpina — recitato a Bologna nel 1640. Dimenticanza grave!
[18]Lett. del Marini, ediz. 1673, pag. 269.
[19]Vedi il Mazzucchelli e l'Aprosio (Biblioteca, pag. 324); e per le relazioni tra il Marini e il Barbazza, il Menghini, Vita e opere di G. B. Marini (Roma, 1888).
[20]Spira, appresso Henrico Starckio, MDCXXIX, in-12. Ma non Roberto, Robusto Pogommega. Errore gravissimo!
[21]Galeati, Diar. (Appendice I, pag. 8); Ant. Maria Carati, Li matrimoni contratti in Bologna, fedelmente estratti da' loro originali parrocchiali, T. I (ms. alla Bibl. Com. di Bologna). — Bianca ebbe in dote 40000 scudi.
[22]Fra gli Epitalami del Marini.
[23]Ghiselli, T. XXII, p. 525-529.
[24]Ghiselli, T. XVIII, pag. 370 e seg.
[25]Malvasia, Felsina Pittrice, p. IV, pag. 42.
[26]Ghiselli, T. XXIII, pag. 462-579. A stampa: Breve descrizione della festa nella gran sala del Sig. Podestà l'anno 1615, il dí 2 di marzo: Bologna, Stamperia Camerale.
[27]Ghiselli, T. XXIV, pag. 567-573. Posidonio [pg!230] e Fr. Maria Tagliaferri, Diario (alla Bibl. Universitaria di Bologna), pag. 51-52; Galeati, Diario, pagina 21.
[28]G. B. Guidicini: I Riformatori dello stato di libertà della città di Bologna dal 1394 al 1797, T. III, pag. 47. Il Guidicini trascrisse dal Ghiselli la relazione dell'assassinio del Pepoli; errò ponendo il primo ferimento dell'Aldrovandi al 1620 anzi che al 1621. L'Aldrovandi fu ferito anche da Ugo e Giacinto Barbazza dopo che il Pepoli fu ammazzato da Guido Antonio.
[29]Galeati, Diario, pag. 21.
[30]Ghiselli, T. XXIV, luogo cit.
[31]Galeati, Diario pag. 112.
[32]Ghiselli, T. XXVI.
[33]Canzone del Sig. Cav. Andrea Senatore Barbazza in morte della Contessa Bianca Bentivoglio defonta li 29 ottobre 1629: ms. nella Bibl. Com. di Bol. — A stampa: Bologna, 1631: in-4.
[34]Guidicini, op. cit., pag. 52.
[35]Gregorio Leti: Lettere sopra differenti materie (Amsterdam, 1700: in-8) T. I, 30. — Una volta per sempre: Moreri, Dizionario; Niceron, Mémoires T. II, pag. 359-379.
[36]G. L. Lettere, T. I, 32.
[37]Lettere cit., T. I, 21.
[38]Lett. cit., T. I, 24.
[39]Lett. cit., I, 13.
[40]Gr. Leti, Lettere, I, 195; Larousse, Grand Dictionnaire Universel.
[41]Larousse, op. cit.; — Les Illustres Avanturieres dans les cours des princes (Cologne, chez Pierre du Marteau, 1706) pag. 41; pag. 48.
[42]Gr. Leti, Lettere, I, 197.
[43]Lett. cit., I, 199.
[44]Lett., cit., I, 206.
[45]Larousse, op. cit.
[46]Leti, Lett., I, 203.
[47]Lett. cit., I, 221.
[48]Lett. cit.; luogo cit.
[49]Lett. cit., I, pag. 226-229.
[50]Lett. Cit. T. II, pag. 36; pag. 583-584. Anche: Pref. alla Monarchia di Luigi XIV, di G. L.
[51]Lett. cit., T. II, pag. 45 e seg.
[52]Il Puttanismo Romano nuovamente ristampato, con l'aggiunta d'un dialogo tra Pasquino e Marforio sopra lo stesso soggetto, et insieme con il Nuovo Parlatorio delle Monache — Satira comica di Baltassaro Sultanini Bresciano — Londar (sic) per Tomaso Buet, 1669.
[53]Leti, Lett., II, pag. 318-323.
[54].... e Pasquino morto risuscitato, senza luogo e nome di stamp., 1668: in-12.
[55]Colonia, Antonio Turchetto, 1676: in-12.
[56]Leti, Lett., II, 3. — Critica, storica, politica, morale, economica e comica su le Lotterie antiche e moderne, Amsterdam, 1697.
[57]Lo scolare, Dialoghi di Annibale Roero, l'Augusto Intento, ne' quali con piacevole stile a pieno s'insegna di fare eccellente riuscita ne' piú gravi studi, et la maniera di procedere honoratamente. Pavia, G. B. Dismara, 1604: in-8.
[58]Della Carrozza di ritorno, o vero dell'esame del vestire e costumi alla moda, di Giovanni Tanso Mognalpina [pg!232] (Agostino Lampugnani): Milano, Lodovico Monza, 1650; in-12., pag. 47. Mi giovò anche la Carrozza da Nolo dello stesso: Venezia, Zenero; 1648: in-12. A proposito delle mode parigine del suo tempo il Marini scriveva una lettera curiosa a don Lorenzo Scoto. Vedi Lettere del M. (ediz. 1627), pag. 177. Delle mode femminili “attraverso i secoli„ scrisse articoli la Contessa Lara nel periodico La Tavola Rotonda (1891-92): vedi in proposito il n. 8. Anche: A. Robida, Mesdames nos aieules, Paris, Librairie Illustrée, 1890.
[59]Cosí Carlo Celano negli Avanzi delle Poste.
[60]Ghiselli, op. cit., T. XXX, pag. 232.
[61]Vedi la Storia del Giorno di G. Parini scritta da G. Carducci.
[62]Cicogna, Iscrizioni Veneziane, I, 135.
[63]Non tutte queste opere furono stampate. Cicogna, op. cit.
[64]Ang. Aprosio, La Biblioteca Aprosiana (Bologna, Manolessi, 1673), pag. 173; Tarabotti, Lettere, p. 207.
[65]Arc. Tarabotti, Lettere famigliari e di complimento: Venezia, Guerigli. 1650: in-12.
[66]Fu stampata con la Controsatira del Torretti prima dal Sarzina nel 1638, poi a Siena dal Bonetti nel 1656 insieme con la Censura del Sesti e l'Antisatira della Tarabotti.
[67]Aprosio, op. cit., pag. 168.
[68]Antisatira, Venezia, Valvasense, 1644: in-12; ediz. cit. del 1656, pag. 54.
[69]Aprosio, op. cit., pag. 168.
[70]Tarabotti, Lett., pag. 168.
[71]Aprosio, op. cit., pag. 169.
[72]Tarabotti, Lettere, pag. 313 e pag. 30.
[73]Tarabotti, Lettere, pag. 315 [pg!233] e pag. 157.
[74]Tarabotti, Lettere, pag. 273 e pag. 298.
[75]G. F. Loredano; Lettere (Bologna, Longhi, 1674: in-12.), p. 182.
[76]Venezia, Guerigli, 1630-1636: in-8. Un cenno di questo libro dié anche il Cantú: Della letteratura italiana esempi e giudizi, pag. 353.
[77]La rigogliosa — “Niuna il venti et ottesimo anno passato avea né era minor di diciotto.... Delle quali la prima, e quella che di piú età era, Pampinea chiameremo„. (Introd. al Decam.)
[78]Πᾶν φίλος = tutto amoroso.
[79]νέη φίλη = giovinetta amorosa.
[80]Amante del canto. — Nella favola, Filomena “con giudizioso procedimento„ avvertí Progne della colpa di Tereo.
[81]Διώνεος = venereo.
[82]Αἱμυλία = lusinghiera.
[83]Proemio al Filostrato.
[84]Camillo Antona Traversi nelle note al Landau — Giovanni Boccacci, sua vita e sue opere — pag. 548.
[85]Laura = Dafne. Forse perché per “mutar vesta„ Lauretta “disse sí„ a un amante dal quale ora vorrebbe rifuggire come già la debole Dafne fuggi da Apollo (v. pag. 193).
[86]Didone, la tradita.
[87]Lo stesso nell'opera cit., pag. 316.

[pg!229]

[pg!231]

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ERRORI DI STAMPA.

Seppelita, pag. 50; invitare, pag. 73. In alcune copie a pag. 129 si legge, nella seconda riga, 1634 in vece di 1654.

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Finito di stampare

il dì 2 maggio MDCCCXCII

nella tipografia di Nicola Zanichelli

in Bologna.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le correzioni indicate a pag. 223 ("Errori di stampa") sono state riportate nel testo. Sono stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):

66 — fossero condotti alla [Conciergerie] [Congerie]

84 — immuni [“da] [mancante nell'originale]

85 — vedrebbe di [stabilire] [stabibilire]

95 — [gentiluomini] [gentitiluomini]

101 — lo [Spagnuolo] [Spagnnolo]

189 — per [me] [m'è] s'è conosciuto

224 — e di senno [ateniese] [atienese]

224 — Matteo [Boiardo] [Boiardi]

*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK PARVENZE E SEMBIANZE ***