NOTE:

[1]. È noto che Mazzarino, non avendo ricevuto alcuno degli ordini che vietano il matrimonio, aveva sposata la regina Anna. (Vedansi le memorie di Laporte e quelle della principessa Palatina).

[2]. Madama di Motteville.

[3]. Ciò non ostante il regio procuratore Omer Talon lo chiamava sempre signor Particelle, seguendo l’abitudine dell’epoca d’infrancesare i nomi forestieri.

[4]. Questa mane si è alzato un vento di Fronda, e credo che vada fischiando contro a Mazzarino.

[5]. Vedasi Luigi XIV e il suo secolo, congiura di Chalais.

[6]. Dimmi su, Laboissière, non istò bene da uomo? Affè, voi cavalcate meglio che quanti siamo. Ella sta fra le alabarde, nel reggimento delle guardie, alla guisa di un cadetto.

[7]. Beaufort, di eccelsa fama, che seppe vettovagliar Parigi, deve sempre sguajnare la spada ma non dir mai la sua opinione. — Se vuol servire la Francia non si accosti alla tribuna: si mandi addietro la sua eloquenza, e il brando suo cavi dal fodero. — Ei brilla e tuona in battaglia, ed ivi ognuno giustamente lo teme; ma all’udirlo ragionare ognuno lo prenderebbe per istupido. — Gastone è men di lui nell’imbarazzo quando abbia da pronunziar un’arringa. Ah! perchè a Beaufort manca la lingua? Ah! perchè a Gastone manca il braccio?

[8]. Qui l’Autore intende riportarsi al suo romanzo I Tre Moschettieri, di cui il presente romanzo è soltanto un seguito. (Il T.)

[9]. Poire d’angoise. Era una sbarra perfezionata; aveva la forma di una pera, si cacciava dentro alla bocca, e mediante una molla si dilatava in guisa da distendere le mascelle nella maggior larghezza possibile.

[10]. Fu per equivoco creduto dalle due fuggiasche che l’uomo coricato fosse un prete; si riscontra il contrario dal seguito del racconto.

[11]. Io pensava che il destino dopo tante ingiuste sventure, giustamente v’incoronò di gloria, onori e splendori; ma ch’eravate più felice essendo in passato.... non dirò io innamorata.... ma la rima vuol però così.

[12]. Io pensava che il povero amore, il qual vi presta sempre le sue armi, è sbandito dalla vostra corte senza gli strali e la faretra; e di che poss’io prevalermi, o Maria, passando presso di voi, se tanto maltrattate quei che sì bene vi servirono?

[13]. Io pensava, noi poeti pensiamo con bizzarrìa, a ciò che fareste nell’umore in cui vi trovate, se quivi in questo momento vedeste venire il duca di Buckingham; e qual dei due sarebbe in disgrazia, o il duca o il padre Vincenzo (Padre Vincenzo era il confessore della regina).

[14]. In Inglese: venite.

[15]. I nostri leggitori sanno certamente che Pan Pane (nume mitologico) e Paon pavone (uccello) hanno la stessa pronunzia; quindi l’equivoco, che ha un significato in francese, ma non in italiano.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.