NOTE
[1]. Miguelete. — Ruscello che scorre due leghe distante da Montevideo le cui rive sono sparse di amene case di campagna.
[2]. Aguada. — Spiaggia di mare ove poco distante sorgono alcuni casolari che ad una certa lontananza sembrano un piccolo paese.
[3]. Charruas. — Sono una razza d'indiani che vivevano anticamente nella campagna orientale.
[4]. Gauchos si chiamano i nati alla campagna, cui solo mestiere è l'aver cura degli animali sparsi pei campi. Talvolta si appropria anche questo nome ad una persona rozza ed incolta.
[5]. Il lazo, di cui si serve il gaucho per prendere gli animali, è formato di lunghe liste di cuoio intortigliate a modo di fune. II gaucho montato sul suo cavallo prende di mira una bestia qualunque, sia toro, sia cavallo, la insegue colla maggior velocità, slancia così correndo il suo laccio e fa cadere a terra l'animale, che resta preso o per le gambe o per la testa. Tale è la destrezza che ha il gaucho nel gettare il laccio, che raro è non colga nel segno. Talvolta poi si serve d'un altro ordigno chiamato Bolas, formalo questo d'una lunga corda di cuoio che sulla cima si divide poi in tre capi, della lunghezza ciascuno di circa tre palmi. All'estremità d'ogni capo vi è attaccata una bola, ossia pallottola di legno, fasciata di cuoio. Le bolas colpiscono anche a maggiore distanza del lazo ed in mano dei gauchos sono un'arma potentissima. Il famoso general Paz, di cui si parla nel presente libro, con le bolas venne rovesciato da cavallo da un gaucho e fatto quindi prigioniero.
[6]. I gauchos portano per calzoni una specie di mutande di tela, che si chiamano calzoncillos.
[7]. Chíripa è quel fazzoletto che i gauchos si legano alla cintura a mo' di grembiale.
[8]. Quel cordone per lo più di seta nera, che serve ad assicurare il cappello sotto il mento, si chiama barbijo.
[9]. Estancia si dice quell'area di terreno in cui i proprietarii tengono i loro bestiami. Alcune di queste stanze contengono più di centomila animali.
[10]. Pampas si chiamano quei popoli ancora oggigiorno incolti, che abitano la campagna di Buenos-Ayres.
[11]. Fray Bigiia, Fray Chajà ecc. — Questi sono nomi proprii di volatili di America; quelli di Lechusa e Biscacha corrispondono ai nostri di Civetta e Becaccia.
[12]. Le donne argentine sono obbligate dal dittatore Rosas a portare in testa un nastro di color rosso detto Mono per distintivo federale, e guai a quella che tralasciasse di metterselo, essa verrebbe bastonata in pubblica strada. Agli uomini poi è prescritto un nastro pure di color rosso con il ritratto di Rosas, col motto: vivan los federales; mueran los selvages unitarios — Rosas o Muerte. Tale nastro lo portano all'occhiello della chaqueta (giacchetta), foggia di vestito prescritto dal dittatore indistintamente per tutte le classi di persone.
[13]. Ecco a questo proposito che cosa dice di GARIBALDI il generale Pacheco: Le géneral GARIBALDI placé a Montevideo à la tête d'une legion QUI N'A JAMAIS REÇU UN SOU DU PAYS QU'ELLE DEFENDAIT, a été le soldat le plus subordonné, l'ami le plus prononcé de l'ordre et le defenseur le plus ardent de la liberté; car c'est pour la liberté et la civilisation que l'on combat à Montevideo.
[14]. Tutti gli stranieri fanno giustizia alla rigidezza dei principii di GARIBALDI, Lord Howden, ministro inglese, inviato per la pacificazione delle Repubbliche della Plata, nella tornata dei Pari in Londra del mese di luglio 1849 pronunciava queste solenni parole: «Il presidio di Montevideo era quasi per intero composto di Francesi e d'Italiani, ed era comandato da un uomo cui son felice di poter rendere testimonianza che solo era disinteressato fra una folla d'individui che non cercavano che il loro personale ingrandimento. Intendo parlare d'un uomo dotato di gran coraggio e di alto ingegno militare, che ha il diritto alle nostre simpatie per gli avvenimenti straordinarii accaduti in Italia, del generale GARIBALDI.
[15]. Diario de la tarde. — Giornale della sera.
[16]. Maldonado è una delle città che si trovano nel territorio della Repubblica Orientale, ed ha porto di mare come Montevideo che ne è la capitale.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.