NOTE:

[1.] Io stesso, allora giovinetto, che avevo seguito trottando fra la poca gente la carrozza del re dalla stazione sino dentro all'atrio del Quirinale, potei udire questa esclamazione e notare il suo gesto: nell'una e nell'altro nessun accento o significato di grandezza. Vittorio Emanuele aveva l'aria oltremodo annoiata, il vecchio Lamarmora era imbronciato. Infatti pioveva e, malgrado la pioggia, per mostrarsi al popolo eran venuti dalla stazione col mantice della carrozza abbassato.

[2.] Ora (1890) è diventato senatore come Berchet: Dio lo salvi dal rimpiangere, come l'illustre suo predecessore, le strofe rivoluzionarie, che fecero già la sua potenza di cittadino republicano e resteranno la sua gloria di poeta civile.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (neo-guelfi/neoguelfi, khedive/khedivè, oblio/oblìo e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.