NOTE:

[1]. Termine usato universalmente dagli artisti per dinotare un pezzo di marmo grezzo.

[2]. Dopo l'epoca di cui parla il nostro viaggiatore Osman Bey fu avvelenato. (Nota dell'Editore Francese)

[3]. Avendo Ali Bey perduto il giornale del viaggio del Cairo a Diedda, fu obbligato di rifarlo col soccorso di alcuni fogli staccati; ed avendo poscia rifatta la stessa strada ritornando dalla Mecca al Cairo, di poco danno ha potuto essere la perdita delle particolarità rimarcate nella descrizione del primo.

[4]. Veggasi il [capitolo XXXVIII].

[5]. Tale è pure l'opinione degli abitanti di alcune città marittime d'Europa.

[6]. Lo Sceriffo mi credeva Turco.

[7]. Ali Bey musulmano e filosofo umiliava la sua ragione in faccia ai precetti, ed alle stesse assurdità della sua religione. Sente alle volte i torti del suo materialismo, della sua intolleranza ec.: cerca di darne la colpa ai corruttori, e di salvarla. Era Sceriffo, e doveva essergli cara.

[8]. Questo sarà probabilmente il più antico edificio del mondo.

[9]. È veramente cosa dispiacevole che questo curioso catalogo sia andato perduto. (N. dell'Edit.)

[10]. L'autore della Storia dei Wehhabiti pubblicata in Parigi del 1810 è caduto in quest'errore, ed in varj altri che possono facilmente rilevarsi riscontrando la sua opera colla presente descrizione d'Ali-Bey. Tale è la differenza che deve esistere tra gli scrittori di cose lontane o vicine.

[11]. In questo errore cadde pure il citato autore della storia de' Wehhabiti, ed altri, che per amore di brevità ommetterò di ricordare.

[12]. Come il Pascià d'Egitto, Mehemed Aly, ha fatto nell'ora decorso anno 1813.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (molto numerose soprattutto per i nomi arabi), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.