QUELLA CHE VA SOLA

le seduzioni

Colei che ha gli occhi aperti ad ogni luce

e comprende ogni grazia di parola

vive di tutto ciò che la seduce.

Io vado attenta, perchè vado sola,

e il mio sogno che sa goder di tutto,

se sono un poco triste mi consola.

In succo io ho spremuto ogni buon frutto,

ma non mi volli sazïare e ancora

nessun mio desiderio andò distrutto.

Perciò, pronta al fervor, l'anima adora

per la sua gioia, senza attender doni,

e, come un razzo in ciel notturno, ogni ora

mi sboccia un riso di seduzïoni.

dolcezze

Questo m'abbaglia un attimo e scompare,

disperso in lieve polverio di fuoco

che cade dietro i monti o dentro il mare.

Solo una meraviglia di bel gioco

e uno sprazzo di luce entro i miei occhi

ne resta, che si spegne a poco a poco.

Ma sembrami talora che mi tocchi

una mano leggiera e di dolcezza

viva l'anima chiusa mi trabocchi.

E se cerco chi mai quella carezza

tentò nell'ombra con la man furtiva,

sorprendo la mia folle giovinezza

che sorridendo, muta, mi seguiva.

la giovinezza

Giovinezza, a te sola io m'accompagno.

Tu sai tacere quando son serena,

sai parlare quand'io aspra mi lagno.

Sai ammonirmi con la voce piena

di blandizia: — Ma piangere che vale?

Meglio cantar con voce di sirena.

Mi baleni negli occhi un riso eguale

al tremore d'argento d'una stella,

meravigliando d'ogni mio gran male.

Tenti la lode e mormori: — Sei bella!

e scherzi: — Hai sui capelli una corona...

E m'accarezzi come una sorella

finch'io non ti sorrida: — E tu sei buona!