NOTA DEL TRASCRITTORE

La presente edizione del libro è una traduzione abbreviata e priva di quasi tutte le parti in poesia. La versione originale completa in inglese è disponibile su Project Gutenberg: [The mysteries of Udolpho].

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annnotazione minimi errori tipografici. In particolare, l'uso di trattini e virgolette per introdurre il discorso diretto, molto irregolare e incoerente, è stato per quanto possibile regolarizzato. Un indice è stato inserito all'inizio.

I seguenti refusi sono stati corretti [tra parentesi il testo originale]:

P. [5] -ora lasciando scorgere bizzarre [bizzare] forme, si mostravano
[10] - senso per preferire le attrattive [attrattative] alla virtù
[11] - gli oggetti che la colpivano, dava soprattutto [soprattuto]
[14] - l'entusiasmo [l'entusiamo] del sentimento le diveniva
[16] - trovò difatti i coniugi [cuniugi] Quesnel nel salotto.
[19] - ma l'ira fe' presto luogo al disprezzo [disprezeo].
[26] - è passato, e quando lo si prolunga all'eccesso [acesso],
[36] - grandiose, internaronsi nell'angusta valle [vallea].
[39] - altrove mi vergognerei [vergogneri] di offrirvelo.
[42] - della più soave fragranza [fraganza].
[54] - non sapeva pensare a sè medesima, e Valancourt [Valancorut],
[62] - superficie [superfice] scorrevano molte vele sparse,
[67] - d'un tal Motteville [Monteville] di Parigi, ma ignoravi che la
[68] - Si scuopriva il lago di Leucate, il Mediterraneo [Meditarraneo],
[73] - La carrozza [carozza] si fermò di nuovo; egli
[76] - si adagiò sopra una specie [spece] di poltrona.
[84] - alla finestra, sperando e temendo [tememdo] nel tempo istesso
[85] - (e altre) Sant'Aubert [Sant'Auber]
[93] - lenivano alquanto la di lei disperazione [dispezione].
[96] - a lasciarla [lascirla] partire. Ella uscì dal convento
[98] - perchè siete superstizioso [saperstizioso], n'è vero?
[100] - fu deposto [doposto] nella tomba, quando udì gettar la terra
[100] - avea provato scosse troppo violente [violenti]
[103] - alla perfine [perfino] lasciò il convento colle lacrime
[106] - La fanciulla rimase [rimasa] alcun tempo immersa in alta
[114] - sebbene abbia avuto la fortuna [fotuna] d'incontrarvi
[115] - poi, rimettendosi [rimettandosi], soggiunse: « Perdonate questa
[121] - rapivano in dolce estasi l'anima sua e la portavano [porvano]
[122] - il timore altresì [altresi] delle censure della zia
[129] - di aver conosciuto [conasciuto] Valancourt,
[130] - No, signora, io non lo conosco [conoscono],
[138] - essa è superiore [superiora] a qualunque elogio.
[141] - conosciuto da alcuno, ha pretese presuntuose [prosuntuose]

Grafie alternative mantenute: