AI LETTORI
Avevo compiuto e stavo per licenziare questo libro, quando il Cavalier Mostardo mi manda la lettera che segue.
La pubblico tale e quale lasciando all'epigone romagnolo l'intera responsabilità di quanto vi è contenuto.
Ancora: la parola diretta di Mostardo potrà servirvi a chiarire lacune ch'io posso aver lasciato nel corso della narrazione.
È, forse, un necessario compimento.
Valete.
Antonio Beltramelli