NOTE:

(1) A risparmio di note, si stamperanno in corsivo le parole, che rappresentano una nuova istituzione, un nuovo ordine di idee, un trovato qualunque dell'epoca a cui si riferisce la nostra storia.

(2) In tutta la storia del signore i vocaboli sono usati nel loro significato convenzionale.

(3) Pieritto è un mobile di casa, la cui invenzione data dall'anno 1924. In esso l'uomo può riposarsi, senza piegare il corpo, nè costringere i visceri ed i vasi sanguigni a spostature o pressioni insalubri. L'uomo vi si mantiene costantemente nella sua posizione verticale, appoggiato alle grucce elastiche, su cui le ascelle ed altre prominenze inferiori vengono sostenute.

(4) Scala scivolante, senza gradini, adottata nelle grandi case per risparmio di tempo e di fatica. Per essa gli abitatori dei piani elevati scivolano ai piani inferiori, sboccando nell'atrio o nella via.

(5) Nobiltà ereditaria che si trasmette a quattro generazioni, e nobiltà acquisita o confermata da azioni benefiche.

(6) Chatvue, in lingua cosmica significa il cannocchiale concentratore della luce, le cui lenti danno all'occhio dell'uomo la facoltà di vedere nelle tenebre come veggono gli occhi del gatto. In italiano questo vocabolo potrebbe tradursi visogatto.

(7) L'organetto acustico fu inventato nell'anno 1959 per isvegliare i brumisti e conduttori di gondole volanti. Per legge municipale, a ciascun conduttore fu imposto di portare nel cappello l'ingegnoso meccanismo onde evitare gli inconvenienti prodotti troppo spesso dalla sonnolenza briaca. Era un piccolo soffietto da cui partivasi un tubo di gomma elastico posto in comunicazione coll'orecchio del dormiente. Una leggiera scossa della funicella produceva un fischio tanto acuto da svegliare una marmotta.

(8) Nella stagione invernale, in molte città dell'Unione si accendevano nelle principali vie, riparate da velarii trasparenti, delle grandi stufe, le quali sviluppavano un calore temperato ed igienico.

(9) La Cava è la stazione delle ferrovie sotterranee che attraversano la città in vari sensi. Queste ferrovie sono destinate al trasporto gratuito dei passeggieri e delle merci. È inutile avvertire che oltre alle ferrovie vi hanno anche altre strade sotterranee, per comodo dei conduttori delle carriuole a mano e delle piccole vetture. Queste servono più che ad altri, agli industriali ambulanti, i quali portano in giro oggetti voluminosi che sarebbero d'ingombro nella città.

(10) La sedia liquida è formata di cuscini di guttaperca ripieni d'acqua. Due cilindri congelatori mantengono la freschezza al liquido racchiuso, mentre, d'altra parte, il calore della persona che vi sta seduta impedisce la completa congelazione che la renderebbe meno soffice.

Il sistema dei congelatori è abbastanza noto a chi abbia veduto le macchine recentemente inventate per la formazione del ghiaccio artificiale.

(11) Il Concorso di bellezza è una istituzione del ventesimo secolo, la quale ha per iscopo il miglioramento della specie umana. Tutte le giovani donne appartenenti alla Unione Europea, dai diciotto ai venticinque anni possono presentarsi ai Concorsi annuali, che hanno luogo nelle città più importanti dei singoli Dipartimenti. Una Commissione composta di cento matrone scelte dalle più illustri e rispettabili famiglie del Dipartimento, esamina e giudica le prerogative delle singole concorrenti, decretando premi per maggioranza di voti. Le ragazze premiate al Concorso sono le più ricercate da chi aspira alla vita coniugale. Questa istituzione ha raddoppiata nelle giovani donne del ventesimo secolo la cura della propria bellezza, assai meno osservata nei secoli addietro pel sotterfugio troppo comodo delle lunghe gonnelle e del crinolino.

(12) Uffiziali di Sorveglianza, specialmente incaricati di tener d'occhio le navi aerostatiche.

(13) Cannocchiale per l'esplorazione delle locomotive aeree.

(14) La fotografia ha fatto immensi progressi nel ventesimo secolo. Il ritratto ponderabile non solamente riproduce un oggetto, ma è tale, che decomposto chimicamente, fornisce i dati necessari a misurarne il volume e la gravità, nonchè a conoscere la sostanza di cui esso si compone. Una volta determinata la distanza fra l'oggetto che si ritrae e la macchina fotografica, calcolata la diminuzione proporzionale che da questa distanza risulta nell'effige, è assai facile con un calcolo aritmetico stabilire il volume reale dell'oggetto riprodotto. Il medesimo calcolo serve anche per la misura dei pesi. Posto che la sostanza di una nave fotografata, sottoposta alla ponderazione dei chimici, non pesi in tutto che quattro once, questa cifra moltiplicata in ragione della distanza e delle conseguenti sproporzioni fra l'effige e l'oggetto, vi darà il peso reale e positivo che voi bramate conoscere.

(15) Il narratore di questa istoria, riproducendo dei personaggi famigerati o famosi che già figurarono in epoche passate, intenderebbe di mettere in evidenza una delle tante ipotesi o teorie simboleggiate nell'Abrakadabra, cioè che le individualità costituenti l'umana specie sieno in ogni tempo le medesime, sebbene, a norma delle circostanze o delle consuetudini, si manifestino sotto aspetto differente. Così, ogni età ebbe i suoi Neroni, i suoi Caligola, come i suoi Bruti, e i suoi Scevola. Il secolo decimonono diede gli Haynau e i Murawieff proconsoli atroci, più crudeli e più sanguinari di quelli di Roma antica. Fondete in uno Garibaldi e Mazzini: eccovi il Rienzi tribuno. I nomi sono una convenzione del caso, ma i personaggi di tutte le istorie perfettamente identici.—Il secolo decimottavo produsse un Casanova, ciarlatano, barattiere da giuoco, briccone, vera stoffa da Cagliostro, altro furfante famigerato. Riportate al ventesimo secolo un personaggio di tal tempra, sussidiatelo colle nuove scoperte della scienza, dotatelo di singolare potenza magnetica, fornitegli una nave aerea, un chatvue, e tutti i meccanismi della industria contemporanea—e avrete il birbone più completo che mai sia esistito. Il Casanova del secolo decimottavo, cogli uguali mezzi, non sarebbe stato da meno, (Veggansi le Memoires de Casanova).

(16) Gergo canagliesco che si spiega: il valore della somma il luogo dove fu depositata.

(17) La locomotiva erto-ascendente si costituisce di una catena di vagoni ordinarii messi in moto da un gigantesco pallone della forza di ottocento aquile. Immaginate l'immenso aereostata che parte dal vertice della montagna, trascinando, nell'impeto dell'ascensione, una grossa fune, la quale si prolunga fino alla base del monte per congiungersi ai vagoni. La fune, girando sovra una serie di carrucole mobilissime aderenti al pendìo, mette in moto il convoglio e lo obbliga a salire. È superfluo avvertire che queste corse ascendenti sono esattamente commisurate alla lunghezza della fune, riuscendo altresì molto facile arrestare il convoglio, alle diverse stazioni, coi freni nodosi già prima intercalati alla fune medesima. Le corse discendenti si effettuano sullo stesso binario senz'altro motore che quello della gravitazione naturale del convoglio, opportunamente frenato dalle corde coibenti.

(18) La cinta balsamica è una doppia fila di alberi ed arbusti aromatici, sostituita agli opprimenti bastioni del secolo precedente. Il profumo di questi alberi è un efficace disinfettante dell'aria, sopratutto nella calda stagione. La cinta balsamica serve anche nell'autunno e nell'inverno per riparare la città dalla invasione delle nebbie.

(19) Paravento acustico. Non farà meraviglia che un secolo tanto affaticato dalla operosità dello spirito, e per conseguenza tanto nervoso, abbia dovuto ricorrere a mille congegni meccanici per proteggere i sensi e rinvigorirli. Non c'era bisogno di occhiali, prima che l'umanità imparasse a leggere ed a vegliare sulle carte al lume incerto e tremolante della candela—e così pure non venne sentita la necessità del paravento acustico e d'altri riparatori e rinforzatori dell'udito, prima che il trambusto delle locomotive terrene ed aeree, prima che il frastuono dei grandi apparati meccanici non minacciasse di ottundere anche i nervi più sani.

(20) Formola giudiziaria sostituita all'antico giuramento.

(21) La reticella vitrea è un tessuto di materie coibenti, e si impiega nei tribunali civili e criminali ad isolare i testimoni, onde sottrarli alle correnti di fluido magnetico che potrebbero pregiudicare la libera espressione di un verdetto. È un apparato semplicissimo, tanto semplice, che un arguto lettore dal nome può formarsene un concetto approssimativamente veritiero.

(22) Da oltre mezzo secolo la cremazione dei cadaveri venne da tutta Europa non solamente adottata ma prescritta come base di ogni rito funebre. Al momento di raccogliere le ceneri di un trapassato, accade talvolta di rinvenire nel centro dell'amianto funerario, al luogo ove posava il cuore del defunto, una pietra di color sanguigno più splendida e più dura dell'adamante. La superstizione si impadronì di questo fatto inesplicato dalla scienza, per fabbricarvi intorno le più strane congetture. La bella, splendidissima pietra prese il nome di carbonchio umano. Si suppose che le molecole vitali del defunto, rifuggendo, per un accidente chimico-elettrico non ancora esplorato, da tutte le estremità del corpo alle regioni del cuore, ivi si cristallizzino per formare il prezioso gioiello, che andò poi nella opinione del popolo acquistando il titolo di talismano onnipotente contro le forze occulte della perversità e della soperchieria umana.

(23) Non si dimentichi che l'ex-barone Torresani rappresenta il principio di reazione, comune a tutte le epoche.

(24) La frequenza dei suicidi e gli orrendi spettacoli che da questi si producono, indussero i governi a stabilire, in ogni centro popoloso, delle piscine dette dissolventi, le cui acque fosforiche hanno facoltà di consumare in pochi secondi il corpo che vi si immerge. Dette piscine sono ordinariamente situate nelle case di piacere, e vegliate assiduamente da due Immolate, le quali hanno l'incarico di usare ogni mezzo di seduzione per distogliere i suicidi dal funesto proposito.—Veggasi più innanzi il capitolo: Una casa di Immolate.

(25) Ai binoccoli da teatro venne aggiunto un tubo stantuffo, dal quale, con leggiera pressione, si traggono dei suoni acutissimi, somiglianti al latrato del cane, al miagolìo del gatto, ed al fischio di una locomotiva a vapore. Inutile dire a qual uso sia destinato questo istromento, la cui invenzione divenne una necessità dacchè la vastità dei teatri, e più che altro, il frastuono delle musiche perpetrate dal Terzo Wagner rese impercettibili le disapprovazioni a bocca.

(26) Piccolo velario che si abbassa sul palco di chi vuol assistere inosservato ad una rappresentazione. Si compone di una lamina sottilissima di metallo, sulla quale ordinariamente è dipinto un gran volto in caricatura. Nelle occhiaie lo spettatore nascosto appoggia ordinariamente il binoccolo.

(27) Nome delle isole scoperte e occupate recentemente dai Mormoni.

(28) Questo titolo sulle labbra di donna Transita rivela un intento di adulazione naturalissimo in una Direttrice di… Immolate.

(29) Vedi la nota al capitolo XIX.

(30) Zigaro refrigerante che produce un momentaneo assopimento negli organi simpatici del cervelletto.

(31) Si chiama desiderium il primo piatto che ai lauti pranzi viene recato sulle mense allo scopo di stimolare l'appetito. Questo piatto suol essere ordinariamente un cinghiale, un daino od un pezzo di arrosto, dal quale esalano gli aromi più eccitanti. Lo si imbandisce al principiare del pranzo perchè la sua vista e le sue esalazioni provochino l'appetito; ma dopo pochi istanti, gli scalchi lo esportano intatto dalla sala, mentre ai commensali delusi viene offerto un cervello di piccione, o un uovo di passero, o una lingua di usignuolo, od altro frammento di vivanda omeopatica che ordinariamente si perde fra i denti. Il desiderium suol ricomparire sulla mensa alla fine del pranzo, e allora prende il nome di satietas e viene respinto con un grido di orrore.

(32) Con tal nome si qualificarono i giornalisti dacchè i principali uffizi di redazione vennero a stabilirsi nelle botteghe dei parrucchieri.

(33) Tube metalliche, usate dai banditori di città e dagli arringatori pubblici per ingrossare la voce.

(34) Si chiamano sporthene le nuove strade esclusivamente destinate al passaggio dei cavalcatori, dei velocipedisti, dei pattinatori e dei curricoli di svago.

(35) Così era chiamata la città di Napoli.

(36) Nell'Unione Europea, le leggi permettono ai parenti di uccidere l'ammalato, allorquando la malattia venga dichiarata incurabile da sei primati consulenti.